Sono  bastati tre nomi, presunti, per iniziare a far discutere. Alessandro Calvo, Alessandro Aguzzetti e Simone Montagna sarebbero i candidati in lista con la Lega alle elezioni di Roma del 3 e 4 ottobre, a sostegno di Enrico Michetti. Già candidati alle elezioni amministrative della capitale e alle politiche del 2018 con Fratelli d’Italia, ma senza successo, i tre correranno nelle liste municipali della Lega.

È di queste ore la notizia della presunta candidatura a sostegno dell’aspirante sindaco di centrodestra Enrico Michetti alle elezioni amministrative. Per ora l’ipotesi è che siano nomi che il partito di estrema destra ha intenzione di infilare tra i concorrenti delle elezioni locali, tentando così di farsi largo nel territorio. Nel passato di Montagna c’è stato il tentativo di candidarsi come presidente al XIII Municipio alle elezioni del 2016, e due anni dopo alla Camera. Aguzzetti, candidato nel 2013 al X Municipio di Ostia, dov’è riuscito ad entrare in consiglio l’anno successivo. Su Alessandro Calvo non circola ancora materiale elettorale, ma secondo Repubblica sarebbe anche lui nella rosa, e non per la prima volta: nel 2013 è stato candidato presidente del gruppo neofascista per l’XII municipio. Poi ci ha riprovato alle politiche del 2018 insieme a Montagna.

La prima candidatura di Aguzzati con Casapound al X municipio risale al 2013, quando il gruppo ha ottenuto a Ostia il 9 per cento delle preferenze, entrando in Consiglio comunale. Ma il successo non si è replicato alle elezioni amministrative successive, e nemmeno alle politiche. Insuccessi elettorali per il partito di Gianluca Iannone, che sembra ora essere in crisi dopo il ban da Facebook, per la scomparsa del tema dell’immigrazione dall’agenda della politica per l’emergenza coronavirus e per la difficoltà di trovare spazio e visibilità nelle proteste no vax e no green pass anti dittatura sanitaria, anche se ci hanno provato accompagnando le ultime manifestazioni in piazza.

Lo scorso fine settimana si è svolta la festa nazionale del movimento a Grosseto, con Simone Di Stefano, presentato ancora come presidente dell’organizzazione. Il volto simbolo della stagione elettoralista sembra essere stato messo da parte, in favore di altri esponenti come Luca Marsella e Carlotta Chiaraluce di Ostia. Tre giornate che hanno visto al presenza di esponenti della Lega e di Fratelli d’Italia e gli sponsor dei giornali di destra, come il vicedirettore della Verità Francesco Borgonovo e il direttore di Libero Vittorio Feltri, segno di un rapporto della destra politica che continua. Quello che si sta configurando ora per i tre probabili candidati però è un vero cambio di casacca.

Gianni Emili