Interviste
Champion of Universe, i segreti dietro vizi e debolezze di Trump e i leader Ue
Adrian Aeschbacher è il regista e sceneggiatore svizzero autore di Champion of Universe, il video realizzato con l’intelligenza artificiale che sta spopolando sui social media. Quattro minuti in cui Adrian condensa e racconta, con creatività, ironia e autenticità, i vizi e le debolezze dei rapporti tra il presidente Donald Trump e i maggiori leader europei. Il tutto perfettamente contestualizzato su un campo di calcio durante una partita dei Mondiali.
Come è nata l’idea di Champion of the Universe?
«L’idea originale mi è venuta lo scorso aprile e pensavo a una partita tra i politici del mondo. Per la verità, all’inizio c’erano anche più personaggi e nazioni come il Brasile, la Cina e l’Iran. Ma, durante la scrittura della bozza ho scelto di ridurre e snellire la trama e alla fine mi è piaciuta troppo l’idea di una partita di calcio sui conflitti tra UE e gli Stati Uniti di Trump e, naturalmente, sulle diversità di vedute interne all’Unione Europea. Così ho scritto la prima versione della sceneggiatura e poi ho iniziato a creare le immagini di riferimento. Alla fine ho impiegato probabilmente 40–50 ore di lavoro tra la scrittura della sceneggiatura, la generazione delle immagini di riferimento, il video e la musica, montaggio e post-produzione fino al sound design al mixaggio e alla masterizzazione».
L’IA è stata utilizzata solo per le immagini e la musica o anche per la sceneggiatura?
«No, ho usato l’IA solo per le immagini e la musica, ma non per la sceneggiatura che ho scritto interamente e lo stesso vale anche per la canzone finale del video: la musica è stata generata dall’AI, invece i testi sono miei. Ho usato l’IA unicamente per correggere l’ortografia, dato che non sono madrelingua inglese. Di solito, impiego circa un’ora a scrivere il copione e dopo inizio a creare i personaggi e le immagini delle location con Nano Banana o GPT Image. Di seguito, creo le immagini chiave per il video e uno storyboard. Questa è la parte più laboriosa, perchè c’è bisogno di buone immagini di riferimento per ottenere video professionali. Per Champion of Universe ho passato probabilmente 15-20 ore a crearle. Altre immagini sono state create per brevi clip video da 10-15 secondi con Seedance 2.0 o Kling 3».
La sceneggiatura nasce come una parodia, ma ha una capacità di aderenza alla realtà che rende il prodotto finale semplicemente straordinario. Quanto hai lavorato sulla sceneggiatura?
«Lavoro ininterrottamente sulla sceneggiatura, finché il video non è finito, è un flusso continuo di rielaborazione, ci penso senza soste, anche quando lavo i denti per far sì che la sceneggiatura si affini sempre più. Ma, capita che anche durante il montaggio spesso modifico il dialogo, a volte rimontando, altre ricreando completamente il video».
The Champion of the Universe non è il tuo primo video politico, ma è quello che sta suscitando una grande polarizzazione. Sul tuo account Instagram, il video ha superato 1.2 milioni di visualizzazioni, mentre su TikTok sono 400 mila. Perché questo successo?
«Perché incontra i favori di più pubblici. Volevo realizzare un video che non solo prendesse in giro Trump, ma anche noi europei, che ci sminuiamo con le nostre divisioni ostacolandoci da soli. Ho cercato di trovare un finale che fosse sia ottimista che fantastico, ed era molto importante per me che Trump non venisse semplicemente eliminato, ma che gli fosse assegnato un ruolo che soddisfa appieno il suo ego: è il “Campione dell’Universo” e la prima persona che sbarca su Marte. In questo modo non può più causare danni, è il classico esempio di promoveatur ut amoveatur. Considerato le visualizzazioni e quanto se ne parlato sono contento di esser riuscito a far comprendere a tantissime persone l’umorismo e ciò che volevo raccontare. Del resto, lo stesso Trump ha finito per contribuire al successo imitando la sceneggiatura e usando il suo potere ai Mondiali per ribaltare un cartellino rosso».
© Riproduzione riservata





