Il lutto
Come è morto Peppino di Capri: la lunga malattia e l’addio a Villa Castiglione, nella sua amata isola
La musica l’ha accompagnato fin dall’infanzia. Cresciuto in una famiglia di appassionati e professionisti, aveva ereditato l’amore dal nonno, componente della banda musicale dell’isola, e dal padre, proprietario di un negozio di strumenti musicali e polistrumentista nel tempo libero, capace di suonare clarinetto, sassofono, contrabbasso e violoncello. Il suo talento emerse prestissimo: ancora bambino si esibiva già al pianoforte davanti ai soldati americani di stanza a Capri durante la Seconda guerra mondiale. Era solo l’inizio per Giuseppe Faiella, poi conosciuto da tutti come “Peppino di Capri” che lascia oggi il mondo della musica a 86 anni.
Come è morto Peppino di Capri
Peppino di Capri se ne va dopo una lunga malattia, è morto a Villa Castiglione, nella sua amata Capri, l’isola che gli diede i natali il 27 luglio 1939 e alla quale è rimasto profondamente legato per tutta la vita. Lascia i figli Igor, nato dal matrimonio con la prima moglie Roberta Stoppa, ed Edoardo e Daria, avuti dalla seconda moglie Giuliana Gagliardi, dalla cui scomparsa fu profondamente colpito.
I successi di Peppino di Capri
Con lui se ne va uno degli interpreti più eleganti e longevi della canzone italiana, capace di attraversare epoche e generazioni senza mai perdere il favore del pubblico. Fu tra i primi artisti a fondere le sonorità del rock’n’roll con la tradizione melodica napoletana, contribuì a rinnovarla e a renderla moderna, conquistando generazioni diverse di ascoltatori. Brani come “Champagne“, “Roberta“, “Il sognatore” e “St. Tropez Twist” sono entrati a pieno titolo nella storia della canzone italiana.
Peppino di Capri, storia di Sanremo
Il suo legame con il Festival di Sanremo è stato altrettanto significativo: partecipò alla manifestazione in 15 occasioni, conquistando la vittoria due volte, nel 1973 con “Un grande amore e niente più” e nel 1976 con “Non lo faccio più“. Nel 2005 ricevette dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, riconoscimento che premiò il suo straordinario contributo alla cultura musicale del Paese. Sempre nel 2018 festeggiò i 60 anni di carriera con un concerto al Teatro di San Carlo di Napoli, mentre nel 2023, durante il Festival di Sanremo, Amadeus gli consegnò il prestigioso Premio alla Carriera, tributo a un artista che ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica italiana.
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