E’ passato quasi un mese dalla disfatta in Bosnia che ha visto l’Italia non qualificarsi al terzo Mondiale di fila. Eppure, nel Belpaese c’è chi ancora spera nel ripescaggio, soprattutto dopo ciò che è emerso questa mattina. Paolo Zampolli infatti, fidato inviato di Donald Trump, avrebbe proposto, dopo un confronto con il Presidente degli Stati Uniti, ad Infantino di prendere in considerazione un ripescaggio dell’Italia nel caso di una clamorosa abdicazione dell’Iran per gli ormai noti motivi di guerra. La mossa, stando anche alle volontà di Trump, sarebbe anche un’occasione per ricucire lo strappo con la nostra premier Giorgia Meloni, dopo gli attacchi al Papa. E’ lo stesso Zampolli a confermare di aver avanzato questa proposta: “Confermo di aver suggerito a Trump e Infantino di sostituire l’Iran con l’Italia ai Mondiali. Sono italiano, sarebbe un sogno vedere gli Azzurri ai Mondiali negli Stati Uniti. Con quattro titoli, gli Azzurri hanno il pedigree per giustificare l’inclusione“.

Cosa filtra sull’Iran

In realtà, l’Iran si sta muovendo ad oggi in tutt’altra direzione: nelle ultime ore, avrebbero fatto sapere da Teheran di essere pronti e vogliosi di giocare l’imminente Coppa del Mondo, nonostante fino a qualche settimana fa il governo minacciasse di ritirarsi in caso di conferma di partite da disputare negli Stati Uniti (come da programma per la Nazionale iraniana), a causa dell’impossibilità da parte del Paese ospitante di garantire una totale sicurezza per la guerra in corso. Queste le parole su X dell’ambasciata dell’Iran a Roma: “Il calcio appartiene ai popoli, non ai politici. L’Italia ha conquistato la grandezza del calcio sul campo, non grazie a rendite politiche. Il tentativo di escludere l’Iran dalla Coppa del Mondo mostra soltanto la ‘bancarotta morale’ degli Stati Uniti, che temono perfino la presenza di undici giovani iraniani sul terreno di gioco“.

Le parole di Trump e cosa ne pensa la Fifa

Poche settimane fa, Donald Trump aveva affermato a sua volta che, sebbene i giocatori iraniani fossero i benvenuti negli Stati Uniti, sarebbe comunque stato inappropriata una loro presenza e potenzialmente pericoloso. La Fifa non ha ancora commentato questo tentativo di sabotaggio dell’Iran da parte degli Stati Uniti, limitandosi a rimandare alle recenti dichiarazioni di Gianni Infantino: “La squadra iraniana verrà sicuramente. Speriamo che per allora, naturalmente, la situazione sia pacifica. Ciò sarebbe sicuramente d’aiuto. Ma l’Iran deve venire, se intende rappresentare il proprio popolo. Si è qualificato, vuole davvero giocare e deve giocare“.