Covid Hotel ma anche Covid Residence o Covid Resort. Sono destinate a moltiplicarsi in tutta Italia queste strutture che ospiteranno diverse migliaia di positivi al coronavirus. La pandemia infatti continua a correre nel Paese. Nessuna Regione o area è al sicure. E quindi il governo corre ai ripari. Troppo tardi, forse: la “non strategia”, come è stata definita dalla Fondazione Gimbe, dell’esecutivo ha provocato una seconda ondata che si sarebbe potuta se non evitare quanto meno contrastare con più esito attraverso una programmazione meno improvvisata. E soprattutto non basata su dpcm a raffica e a distanza di pochi giorni.

Il commissario straordinario all’emergenza coronavirus Domenico Arcuri ha dichiarato in conferenza stampa che a oggi “un italiano su 60 è colpito dalla pandemia, un’enormità”. Nello stesso punto stampa il commissario ha evidenziato come “degli attuali contagiati il 94,8% è in isolamento domiciliare, si cura a casa, 29.873 italiani sono ricoverati, 3.170 in terapia intensiva, sono lo 0,5% del totale dei contagiati”. La maggior parte quindi si cura da casa. Ed è asintomatico o dimostra lievi sintomi del contagio. Perciò c’è bisogno di strutture che possano accogliere questi positivi – i quali non necessitano di urgenti cure in ospedale – per trascorrere l’isolamento senza il rischio di estendere il virus, e quindi di contagiare i familiari.

Il ministro agli Affari Regionali Francesco Boccia ha incaricato Arcuri di individuare il numero più alto possibile di strutture da dedicare alla funzione di Covid Hotel. L’obiettivo è quello di averne almeno uno per provincia. Arcuri dovrà collaborare con le Regioni per individuare tali spazi alternativi. Proprio gli alberghi sono le strutture più utilizzate in questa veste, considerata anche la crisi del settore turistico e ricettivo.

LA MAPPA – Diversi Covid Residence sono già attivi. La mappa al momento più esauriente è stata compilata da agi.it. Una mappa a macchia di leopardo. Nel Lazio sono circa 15, compreso lo Sheraton Parco de’ Medici di Roma: 169 stanze, per iniziativa della sindaca Virginia Raggi. Una sola struttura in Campana, creata presso l’Ospedale del Mare di Napoli: 84 stanze, singole e doppie, 16 gli ospiti. Può ospitare fino a 176 positivi.

A Milano c’è l’hotel Astoria. Nella prima ondata fu l’hotel Michelangelo il primo. Poi altre strutture, in Lombardia, a Lodi Vecchio e a Bergamo. Altri Residence si trovano in Abruzzo, in Piemonte, in Toscana. In Sicilia, scrive Il Giornale di Sicilia, si vanno riempiendo le stanze delle tre strutture già attive. Sono 120 i pazienti attualmente ospitati al San Paolo Palace di Palermo. Due gli alberghi individuati intanto dall’Asp di Catania, il villaggio Madonna degli Ulivi di Viagrade e il King’s House di Mascali. A Erice l’unica struttura nel trapanese, l’hotel Villa San Giovanni. A breve dovrebbero aprire altri a Genova, in Puglia, in Friuli Venezia Giulia, nelle Marche e in Umbria. In alcune sono ancora in corso i sopralluoghi, in altre i bandi sono stati già chiusi e la situazione è più avanzata. Non si hanno notizie delle altre Regioni. Arcuri non ha dato indicazioni su come si viene valutato l’accesso a tali strutture. Al momento a decidere sugli ospiti sono le Aziende Sanitarie locali.