Non c’è nessuna inchiesta ancora aperta sul caso ma fa discutere la vicenda che vede protagonisti Leonardo Bonucci, difensore della Juventus e della Nazionale italiana, e del suo procuratore Alessandro Lucci. Sotto la lente di ingrandimento dell’associazione dei procuratori l’accusa dei colleghi di Lucci: attraverso un’attività di disturbo l’agente avrebbe indotto calciatori a passare nella sua scuderia. E con l’aiuto di Bonucci. Le promesse: contratti più ricchi e l’arrivo in Nazionale.

L’Aiacs-Assoagenti, principale associazione italiana di procuratori del calcio, aveva diffuso a inizio maggio una nota ufficiale che faceva riferimento a presunti comportamenti assunti da tesserati Figc e agenti nell’acquisizione di procure e mandati di rappresentanza. La richiesta di chiarimenti è stata inviata alla Commissione Agenti della Figc, alla Commissione Agenti sportivi del Coni e alla Procura federale lunedì 17 maggio. Non una denuncia vera e propria.

Alessandro Lucci è un avvocato. Di Roma. È il titolare della Wsa, World Soccer Agency. L’attività si è via facendo allargata ad atleti sempre più di rilievo. Nomi come Juan Cuadrado, Alessandro Florenzi, Luis Muriel, Joaquin Correa, Gianluca Scamacca, Mattia Perin, Edin Dzeko, Aleksandar Kolarov, l’allenatore ed ex attaccante Vincenzo Montella. I casi in particolare sotto osservazione, secondo il Corriere dello Sport, sarebbero quelli di Dejan Kulusevski, Gaetano Castrovilli e Gianluca Scamacca.

Se i garanti e gli investigatori federali lo ritenessero, sul caso potrebbe essere aperta un’inchiesta. L’articolo sotto osservazione dell’Assoagenti è il 20, comma 6 e 7, del regolamento agenti sportivi della Figc che detta come sia prevista “la sospensione dal Registro federale da sei a trentasei mesi per l’agente sportivo che, entri in relazione con calciatori legati da un rapporto contrattuale con un altro agente sportivo, al fine di indurli a risolvere anticipatamente il loro contratto”. Lo stesso articolo prevede il divieto di offrire anche indirettamente “a colleghi o a terzi provvigioni o altri compensi o omaggi quale corrispettivo per la presentazione di un calciatore o di una società sportiva o per l’ottenimento di mandati”.

Una valutazione che potrebbe coinvolgere lo stesso Bonucci. Il difensore è tra l’altro consigliere dell’Assocalciatori, il sindacato dei calciatori di Serie A. L’indagine ora passa alla Commissione agenti. La Procura non ha avviato ancora nessuna inchiesta. La vicenda al momento è circoscritta alle sole accuse, non denunciate. Chi sarebbe in possesso di screenshot e file audio sulle condotte dell’agente non sarebbe stato disponibile a produrli. Perciò l’Aiacs si è limitata a una lettera di segnalazione.

Il legale di Lucci Paolo Rondella ha dichiarato il suo assistito estraneo “nella maniera più assoluta” ai fatti. “In considerazione di ciò – si legge nella nota dell’avvocato inviata ad AdnKronos – entrambi confidano serenamente nella bontà del lavoro degli organi federali preposti nei cui confronti nutrono il massimo rispetto e si rendono, ovviamente, disponibili ove fosse richiesto a chiarire la loro posizione in ogni sede. Leonardo Bonucci e Alessandro Lucci mi hanno pure conferito incarico di agire nei confronti di tutti coloro che, a qualsiasi titolo ed in qualunque modo, ledono il loro nome, immagine e dignità professionale”.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.