Aurora Leone è stata prima invitata e poi esclusa e cacciata dalla Partita del Cuore. Perché donna. Questa la denuncia dell’attrice e del collega Ciro Priello, entrambi volti e membri del collettivo comico napoletano The Jackal. Il caso ha scatenato un’enorme polemica. Durante la cena la sera prima dell’incontro l’episodio denunciato: a escludere Leone sarebbe stato Gianluca Pecchini, il direttore generale della Nazionale Cantanti. Priello e Leone hanno deciso di non partecipare al match, che si terrà all’Allianz Stadium di Torino e andrà in onda per la prima volta su Canale 5 martedì 25 maggio.

Aurora Leone è considerata un talento della scena comica. È nata a Caserta il 18 maggio 1999. Ha studiato Lettere Moderne all’Università Federico II di Napoli. La passione per la recitazione l’ha ereditata dal padre, autore di monologhi. È stata selezionata per il concorso Campania Actor Studio e iniziato una serie di collaborazioni con il Colorado Lab alla Speranza Fest.

A farle fare il salto di qualità Quotidiana mente – una famiglia a pretesto, monologo scritto da lei, portato in tre spettacoli andati sold out nel 2018. Lo stesso monologo l’ha resa nota al grande pubblico: lo ha recitato allo show Italia’s Got Talent, edizione numero nove, in onda su Sky e Tv8 nel 2019. Quello spettacolo poi lo ha portato in altre date ed è entrata quindi nei The Jackal, il collettivo comico e satirico napoletano, tra i più quotati e seguiti a livello nazionale.

IL CASO – Leone e Priello dovevano fare parte della squadra dei Campioni per la Ricerca, capitanati da Andrea Agnelli, presidente della Juventus, che dovrà sfidare la Nazionale Cantanti. Un’iniziativa di beneficenza per sostenere l’Istituto Candiolo – Fondazione Piemontese per la ricerca sul cancro.

Il racconto in alcune storie sui social network: “Io e Ciro ci siamo seduti al tavolo con la Nazionale Cantanti — ha raccontato Leone — ma il direttore generale Gianluca Pecchini ha detto non potevamo stare seduti lì”. E Priello ha precisato: “O meglio, che Aurora non poteva”. I due hanno pensato fosse dovuto al fatto che facevano parte della squadra avversaria. E invece Priello poteva restare: “Sei una donna, non puoi stare seduta qui”. Leone ha detto di essere stata convocata come giocatrice della partita, di non essere un’accompagnatrice. E il dg a quel punto avrebbe replicato: “Non mi far spiegare perché non puoi stare seduta qua, alzati e basta”.

L’attrice ha quindi detto di avere la convocazione stampata, di aver dato la taglia per il suo completino. “Eh, il completino te lo metti in tribuna. Da quando in qua le donne giocano?”. A quel punto i due attori si sono alterati e sono stati cacciati dall’albergo. A scusarsi con loro il cantante Eros Ramazzotti. I due hanno comunque sottolineato le buone premesse dell’iniziative, la beneficenza, e hanno ricevuto solidarietà suo social. Leone, in un’ultima storia, ha mostrato la mascherina dell’evento con una scritta: “Stop alla violenza sulle donne”.

LA NAZIONALE  – “Non accettiamo arroganza, minacce e violenza verbale”, ha commentato la Nazionale Cantanti nel comunicato ufficiale. “Alessandra Amoroso, Madame, Jessica Notaro, Gianna Nannini, Loredana Bertè, Rita Levi di Montalcini, sono solo alcuni dei nomi delle tantissime donne che, dal 1985 (anno in cui abbiamo giocato a San Siro, per la prima volta , contro una compagine femminile), hanno partecipato e sostenuto i nostri progetti. Il nostro staff è quasi interamente composto da donne, come quest’anno sono donne le conduttrici e la terna arbitrale della Partita del Cuore. La Nazionale Italiana Cantanti, non ha mai fatto discriminazioni, di sesso, fama, genere musicale, colore della pelle, tipo di  successo, e followers. C’è solo una cosa nella quale non è mai scesa a compromessi: Noi non possiamo accettare arroganza, minacce, maleducazione e violenza verbale dai nostri ospiti”. E quindi conclude: “Non è la prima volta – conclude la Nazionale Cantanti – che qualcuno cerca pubblicità ( e followers….) distorcendo, sfruttando e manipolando  40 anni di storia”.

Enrico Ruggeri, Presidente e Capitano della NIC, ha detto che due persone, due volontari, sono state allontanate per “l’incidente” dopo aver “avviato un’inchiesta interna”, e ha mostrato una maglietta con il nome di Aurora, invitandola a partecipare comunque alla partita.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.