Un video pubblicato sui social, e ancora oggi presente su Facebook, dal titolo evidente: “Si sfonda la sede della Cgil a Roma”. Così sabato pomeriggio Biagio Passaro filmava in mezzo alla folla di no Green pass ed estremisti l’assalto alle istituzioni che ha paralizzato la Capitale, con gli atti di vandalismo all’interno della sede nazionale del più grande sindacato d’Italia e il tentativo di assaltare Palazzo Chigi e Parlamento.

Passaro è tra le dodici persone arrestate per gli scontri di ieri, in compagnia dei leader di Forza Nuova Roberto Fiore e Giuliano Castellino, o l’ex Nar Luigi Aronica, soprannominato “er pantera di Monteverde”.

Ma Passaro col mondo dell’estremismo di destra non c’entra nulla: il suo nome è venuto alla ribalta in quest’ultimo anno di pandemia. L’imprenditore e ristoratore di origine napoletana ma modenese d’adozione, general manager del Regina Margherita Group, un franchising di pizzerie con punti vendita anche all’estero, si è fatto notare sui giornali grazie al movimento ‘IoApro’ di cui è uno dei leader.

“Ragazzi, IoApro e tutti hanno invaso la Cgil”, dice infatti Passaro durante una diretta su Facebook mentre testimonia gli atti di vandalismo all’interno della sede del sindacato a Roma, mentre all’esterno piovono insulti contro il segretario generale Maurizio Landini e all’interno si distrugge tutto quello che si trova a portata di mano. 

Passaro e il suo gruppo nel tempo sono diventati di fatto un interlocutore politico: sui social sono presenti foto del ristoratore con Matteo Salvini o Vittorio Sgarbi, mentre sabato sul palco allestito a piazza del Popolo c’era anche lui in compagnia di Castellino e con tanto di selfie con l’avvocato Carlo Taormina.

Negli scorsi mesi Passaro e i suoi ‘seguaci’ hanno protestato pubblicamente contro le misure anti-Covid prese dal governo, dall’esecutivo Conte a quello di Mario Draghi. Sui suoi social è facile imbattersi in post contro il green pass: ‘IoApro’ è addirittura promotore di un referendum per l’abrogazione del certificato verde. 

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.