È appena iniziata la sua avventura ai Giochi olimpici di Tokyo ma la sua storia ha già fatto il giro del mondo. Hend Zaza a 12 anni è l’atleta più giovane a partecipare all’edizione 2021 della competizione sportiva mondiale. La sua disciplina è il tennistavolo ed è già una promessa. È nata ad Hama, la città biblica dei 17 mulini a 200 chilometri da Damasco. La città venne praticamente rasa al suolo durante la guerra civile.

Hend non si è lasciata sopraffare dal dramma di quella sanguinaria guerra e ha continuato a giocare a ping pong e ad allenarsi senza sosta seguendo l’esempio di suo fratello maggiore. In quella stanza con il tavolo da ping pong il frastuono delle bombe e delle sparatorie quotidiane si sentiva meno e lei trovava la forza per andare avanti e riuscire a realizzare i suoi sogni.

Malgrado si allenasse su tavoli scalcagnati con materiali rimediati qua e là e potendo contare solo sulla luce del sole perché l’elettricità spesso mancava, Hend ha lavorato sodo per diventare una campionessa. E ci sta riuscendo. È arrivata a Tokyo qualificandosi per i Giochi all’età di 11 anni diventando anche la prima atleta della Siria a partecipare al torneo di tennistavolo attraverso la fase di qualificazione.

Hend gioca dall’età di 5 anni, si allena all’Al-Muhafaza Table Tennis Club di Damasco ed è l’unica in Siria ad aver vinto in tutte e quattro le categorie: speranze, cadette, junior e senior.
“Non ho mai visto nessuna giocare con la sua stessa gioia e nessuna prepararsi con la sua meticolosità: aveva ovviamente molti aspetti tecnici da migliorare, ma il suo atteggiamento sempre positivo rappresentava una garanzia per il futuro”, disse di Hend Eva Jeler, ex coach della nazionale tedesca e animatrice di un progetto di reclutamento di giovani talenti.

Così Hend iniziò ad allenarsi tutti i giorni per almeno 3 ore sei giorni alla settimana. Nel 2019 dopo aver vinto il titolo nazionale in tutte e quattro le categorie previste, comprese le senior, partecipa alle qualificazioni olimpiche per l’Asia Occidentale ad Amman. Rischia subito di ritirarsi a causa di un’infiammazione a una caviglia, procurata dall’adattamento a un pavimento perfettamente levigato, lei che è abituata al fondo sconnesso di cemento del suo club, ma in finale batte la libanese Mariana Sahakian, che di anni ne ha 42.

“Lo dedico a me e alla mia famiglia, il sogno adesso è di salire sul podio all’Olimpiade di Parigi”. Senza dimenticare gli studi: “Alla mia età, la pressione della scuola è relativa, ma ho bisogno di un programma che mi permetta di non sovrapporre l’apprendimento con lo sport”. Così, per consentirle di allenarsi senza avere problemi con la scuola, papà ha messo sotto contratto degli insegnanti privati.

Hend Zaza è la quinta atleta più giovane delle Olimpiadi moderne, la più giovane di sempre nel ping pong. Una statistica che si aggiorna dopo Grenoble ‘68 quando la più giovane fu la pattinatrice di figura romena Beatrice Hustiu. La sua è una favola bella e tutto il mondo fa il tifo per lei.

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.