È in gravi condizioni Joseph Capriati. Il 33enne dj casertano è stato accoltellato dal padre questa mattina. È ricoverato all’ospedale di Caserta. A causare l’aggressione tra i due una lite per futili motivi, evidentemente degenerata nella serata di ieri. La notizia dell’aggressione ha fatto in poco tempo il giro del mondo. Sui social si può leggere il cordoglio di molti fan.

Capriati vive e lavora in Spagna. Era tornato a casa, dai genitori, a causa della pandemia da coronavirus. Classe 1987, Giuseppe Capriati è anche produttore discografico. Ha cominciato giovanissimo nei club della sua città: a 11 anni. Il suo primo pseudonimo è stato Prince J. Nel 2007 la svolta con le prime produzioni di successo. Due anni dopo ha esordito con l’etichetta Drumcode Records. Ha preso parte nella sua carriera a numerosi eventi quali Tomorrowland, Awakenings, Time Warp, Fabric e Berghain. Nel 2013 ha pubblicato il secondo album Portrait con un documentario dal titolo Autoritratto girato anche a Caserta. La sua etichetta Redmension è stata lanciata nel 2016. Ha suonato nel 2017 con Louie Vega, suo modello e ispirazione, e senza interruzioni per 25 ore e 30 minuti al Club Heart di Miami.

Capriati era tornato a Caserta a inizio dicembre. Era appena uscito il suo ultimo album, Metamorfosi, con il sassofonista James Senese, padre del neapolitan power. Lo scorso maggio era stato invitato dall’assessore regionale alla Salute Lucia Fortini a fare una diretta sui social, dal titolo Ragioniamo insieme, nella quale raccontava la sua storia. Aveva anche rinnovato in diverse occasioni i giovani a rispettare le restrizioni alla movida per frenare la diffusione del virus. L’ultimo post il primo gennaio, per augurare buon 2021 ai suoi follower.

Le condizioni del dj sono gravi, è in pericolo di vita, a causa della profondità della ferita all’addome. Il padre di Capriati ha 61 anni, è incensurato. È stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile di Caserta per tentato omicidio. Avrebbe usato un coltello da cucina per colpire il figlio. La coltellata ha raggiunto il 33enne all’addome. L’arma è stata sequestrata. La lite secondo quanto scrivono le agenzie avrebbe coinvolto anche altri familiari.