È ancora presto per capire se effettivamente erediterà anche il famoso balconcino, ma per il momento Paolo Sommaruga, caporedattore della redazione cultura del TG1, è l’erede di Vincenzo Mollica, “il presidente”, il giornalista della redazione cultura del primo canale più rappresentativo degli ultimi anni. Mollica l’anno scorso si è collegato per l’ultima volta dalla cittadina ligure per la kermesse canora prima di andare in pensione. La fine di un’era, secondo molti.

“Di questi tempi ho due compagni di viaggio: uno è mister glaucoma, un bel figlio di mignotta; l’altro mister Parkinson che è come una canzone di Celentano anni 60: ha due ritmi, uno lento e poi parte il rock hard tosto e duro – aveva raccontato Mollica – non ho proclami da dirvi. Fare il cronista è stato il mio mestiere, il Tg1 casa mia. La mia massima principale è questa: omerico non fui e non sarò mai per poesia ma per mancanza di diottria”.

Adesso è il turno di Sommaruga dunque. Oltre al caporedattore toccherà, secondo adginforma, anche alla redattrice Caterina Proietti il compito di raccontare quindi il Festival contingentato e ristretto del 2021, con accrediti ai minimi storici per via della pandemia da coronavirus. Per adginforma i due erediteranno proprio il celebre balconcino delle interviste esclusive di Mollica. A questi si aggiungeranno da Saxa Rubra Gianni Maritati, vice caporedattore, Leonardo Metalli, inviato e la caposervizio Virginia Volpe.

Sommaruga è diventato caporedattore lo scorso ottobre, subentrando a Maria Rosaria Gianni. È stato allievo e partner storico di Mollica nei grandi eventi. Sommaruga, classe 1964, romano, è giornalista professionista dal febbraio 1999. Caterina Proietti, professionista dal gennaio 2006, è arrivata nell’autunno scorso dalla redazione cronaca.

 

Vito Califano