Si chiamava Vittorio Iacovacci il carabiniere ucciso nell’attacco in Congo contro un convoglio delle Nazioni Unite. L’attacco è avvenuto questa mattina presso la cittadina di Kanyamahoro, circa 15 km a nord della città di Goma, nella parte orientale del Paese.

Iacovacci faceva parte del convoglio in cui viaggiava l’ambasciatore italiano Luca Attanasio, l’ambasciatore morto in seguito alle ferite riportate nell’attacco.

Il carabiniere, che avrebbe compiuto 31 anni il prossimo marzo, era originario di Sonnino, in provincia di Latina, ed era effettivo al 13esimo Reggimento Carabinieri ‘Friuli Venezia Giulia’ con sede a Gorizia, avendo prestato servizio in passato anche alla Folgore. Iacovacci non era sposato e non aveva figli e si era specializzato proprio come addetto alla protezione e scorta di personale sensibile.

Secondo alcuni media locali come Actualite.cd, gli autori dell’attentato avrebbero avuto come obiettivo principale proprio Attanasio. Il sito riferisce quindi che sul posto che “sono intervenute le Fardc”, ossia le Forze Armate della Repubblica Democratica del Congo, “e le guardie del Parco nazionale dei Virunga”.

Il commando terroristico avrebbe utilizzato armi leggere per l’attacco avvenuto nel percorso tra Goma e Bukavu. La zona è ritenuta pericolosa a causa della presenza in particolare dei ribelli della Forze democratiche per la liberazione del Ruanda (Fdlr) che tendono imboscate in strada partendo dal parco.

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha “espresso profondo cordoglio del Governo e suo per la tragica morte di Luca Attanasio, Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Democratica del Congo, e di Vittorio Iacovacci, appuntato dei Carabinieri che lo accompagnava a bordo di un convoglio a Goma”. Il Presidente del Consiglio e il Governo “si stringono ai familiari, ai colleghi della Farnesina e dell’Arma dei Carabinieri. La Presidenza del Consiglio segue con la massima attenzione gli sviluppi in coordinamento con il Ministero degli Affari Esteri”.

Il sindaco di Sonnino, Luciano De Angelis, ha già annunciato di voler proclamare il lutto cittadino: “La comunità di Sonnino è sgomenta per questa giovane e tragica perdita. Proclameremo il lutto cittadino. Era andato a portare la pace ed è stato ucciso – conclude il sindaco – ci stringiamo attorno alla famiglia“.

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.