Altro che Green Pass e tamponi gratis e dittatura sanitaria: le persone che non si sono vaccinate per scelta e chi si ammaleranno di covid-19 dovranno pagarsi le spese mediche dall’8 dicembre prossimo. Singapore non bada a mezze misure insomma. La misura della città-Stato asiatica diventerà esecutiva a partire dal prossimo 8 dicembre. La notizia è stata riportata dai principali media internazionali che citano il ministro della Sanità Ong Ye Kung.

Il titolare del dicastero ha parlato della necessità di dare un “segnale importante perché tutte le persone che possono vaccinarsi si affrettino a farlo” durante una conferenza stampa multiministeriale della task force – e dev’essere arrivato forte e chiaro, il segnale. Da precisare comunque che nella restrizione non rientreranno persone non idonee alla vaccinazione, come i bambini sotto i 12 anni e le persone che per problemi di salute non possono ricevere il siero anti-covid, le cui cure saranno quindi a carico del governo.

Lo Stato continuerà a pagare le cure anche di chi ha ricevuto solo una dose del preparato, almeno fino al 31 dicembre. Le persone non vaccinate per scelta e malate di covid-19 potranno ancora sfruttare alcuni sussidi statali presenti per altre malattie, oltre che le polizze assicurative private, per coprire le spese delle cure.

Singapore è una città-stato di circa 5,5 milioni di abitanti, quarto principale centro finanziario del mondo, tra i porti più ricchi per attività e traffico a livello globale. Dall’inizio della pandemia si sono registrati quasi 221mila casi e 511 morti secondo la Johns Hopkins University. Oltre l’80% della popolazione si è vaccinato. I 134 posti letto in terapia intensiva, su 280 disponibili, sono occupati in gran parte da persone non vaccinate.

Sulla decisione si era acceso un vivace quanto fulmineo dibattito nei mesi scorsi anche in Italia: l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato si era spinto a sollecitare che “i no vax che contraggono il Covid e finiscono nelle Terapie intensive degli ospedali del Lazio dovranno pagare i ricoveri”; gli economisti Boeri e Perotti avevano caldeggiato lo stesso principio; il virologo Abrignani aveva paragonato i No Vax agli evasori fiscali in quanto “beneficiano di qualcosa che non pagano”.

Il costo quotidiano di un letto in terapia intensiva è di 1.500 euro. La media del ricovero è di solito di 17 giorni. Il virologo Roberto Burioni, nel suo intervento a Che tempo che fa in merito al “business dei vaccini” del quale si è parlato molto nelle ultime settimane ha chiarito: “La terza dose è chiaramente un beneficio per le case farmaceutiche. Ma attenzione: il vaccino costa 19 euro e 50 centesimi, al contrario un ricovero del covid costa decine di migliaia di euro oltre al dolore e la paura. Quindi se volete far arricchire le case farmaceutiche non vi vaccinate perché per le case farmaceutiche sarà meglio non vaccinarsi”.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.