Il Covid-19? Una “influenza arrivata a causa degli idranti”. Parola di Fabio Tuiach, ex pugile ed ex consigliere comunale di Trieste (prima con Lega, poi con Forza Nuova e infine da indipendente), tornato alle luci della ribalta durante le proteste dei portuali della città giuliana davanti al varco 4 dello scalo triestino.

Tuiach, 41 anni, non nuovo a ‘sparate’ che gli sono valse titoli di giornale: dal definire Maometto “un pedofilo” al femminicidio “invenzione della sinistra” (facendo poi dietrofront) fino agli insulti alle coppie gay, con lo scoppiare della pandemia si è posizionato nel fronte no vax e no Green pass.

L’ex pugile ha rivelato ieri sui social, su “Fabio Tuiach canale telegram”, di essere positivo al Covid. Una scoperta arrivata grazie ad un tampone che gli sarebbe stato offerto dal cognato giunto dall’Inghilterra: positiva sarebbe anche la moglie, mentre sono risultati negativi i cinque figli della coppia.

Confermando l’aderenza a strambe teorie sul Sar-Cov-2, per Tuiach il Covid somiglia “a una influenza stagionale”, anzi si tratta di un “virus mentale che si attiva solo con la paura”.

L’ex consigliere comunale poi butta nel calderone anche la religione: “Come può un cattolico avere paura di una influenza?”. “A me sembra proprio una influenza – scrive ancora Tuiach – arrivata a causa degli idranti”, in riferimento alle cariche subite dai portuali mentre la polizia sgomberava il varco 4 dello scalo triestino.

Intervistato dal quotidiano Il Piccolo ha quindi ribadito le sue ‘convinzioni scientifiche’ sul virus, che Tuiach cura con “vitamine e antinfiammatori” come suggerito dai mediche ha conosciuto “facendo i Rosari durante la manifestazione” anti Green pass a Trieste.

Nei giorni più concitati delle manifestazioni di Trieste, Tuiach era sempre in prima fila, col fisico imponente da pugile e ‘armato’ di rosario, tentando anche in una occasione di non far passare l’auto di un collega portuale intenzionato ad entrare nello scalo per lavorare regolarmente. Oggi invece, dice Tuiach, “ho 39 di febbre ma non mi sento malissimo”.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia