Un appello di fine anno dal simbolo della protesta per il clima. Greta Thunberg, l’attivista svedese consacrata come “Persona dell’anno” dal settimanale americano Time, al termine di un 2019 segnato dal fallimento della conferenza dell’Onu di Madrid Cop25, torna a ribadire l’importanza di impegnarsi nella lotta ai cambiamenti climatici.

Il messaggio è apparso sul profilo Twitter della 16enne: “Questa non può più essere notizia tra le altre notizie, un “argomento importante” tra gli altri argomenti, una “questione politica” tra le altre questioni politiche o una crisi tra le altre crisi. Questa non è politica o opinioni di partito. Questa è un’emergenza esistenziale. E dobbiamo iniziare a trattarla come tale”, ha scritto Greta.

Nel tweet l’attivista che ha trascinato nelle piazze di mezzo mondo milioni di giovani con le iniziative dei ‘Fridays for Future’ mostra un grafico che segnala come le emissioni globali abbiano raggiunto il picco nel 2000, quando sarebbe bastato un calo annuale del 3% per mantenere la temperatura del pianeta sotto gli 1.5 gradi centigradi di innalzamento rispetto alle temperature pre-industriali. Invece le emissioni hanno continuato a salire ogni anno. Ora per rimanere sotto la soglia fondamentale dei 1.5 gradi dovrebbe calare del 15% all’anno mentre, se non caleranno entro 8 anni, avremo esaurito il nostro budget di carbonio.