A oltre sei mesi dal colpo alla filiale della banca Crédit Agricole di piazza Ascoli a Milano, la polizia di Stato ha compiuto questa mattina una retata che ha portato all’arresto dei setti membri della ‘banca del buco’ che il 3 novembre scorso aveva compiuto la rapina nell’istituto bancario.

L’ordinanza di custodia cautelare ha raggiunto i sette membri del commando, tutti di origine napoletana, che erano riusciti a mettere a segno una rapina dal valore superiore al milione di euro e che era anche in procinto di consumare un nuovo colpo tra le province di Milano e Torino.

I sette rapinatori, nella rapina del 3 novembre scorso, col volto travisato da maschere in lattice avevano immobilizzato il direttore e una dipendente presente, fuggendo poi dall’istituto di credito di piazza Ascoli calandosi attraverso un cunicolo scavato dal commando che, dal piano interrato della Crédit Agricole, portava alla rete fognaria principale di Milano.

I sette membri della banda di rapinatori sono stati raggiunti dalle misure cautelari grazie alla collaborazione della squadra mobile di Napoli: il provvedimento era stato emesso il 26 aprile scorso dal gip presso il Tribunale Ordinario di Milano, Giuseppina Barbara, su richiesta della locale Procura della Repubblica, del procuratore aggiunto Laura Pedio e dei sostituti procuratori Maria Cristina Ria e Rosaria Stagnaro.

Al sodalizio criminale gli agenti della sezione antirapina della squadra mobile di Milano sono arrivati grazie all’individuazione dei veicoli utilizzati per compire il colpo, successivamente dall’analisi delle utenze telefoniche. Grazie a successive indagini è stata poi accertata la presenza nel capoluogo lombardo dei sette uomini nei mesi precedenti alla rapina, risalendo ai diversi appartamenti locati durante le fasi preparatorie della rapina, nonché alla base logistica in un sotterraneo di uno stabile in prossimità della stazione Centrale di Milano.

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.