Mario Roggero è formalmente indagato omicidio colposo ed eccesso legittimo di difesa. Sono questi infatti i reati contestati al gioielliere che nel pomeriggio di mercoledì 28 aprile, a Grinzane Cavour (Cuneo), ha ucciso a colpi di pistola due rapinatori, ferendone un terzo.

Stando ad una prima ricostruzione l’esercente, che compirà 67 anni il prossimo 5 maggio, avrebbe sparato con la sua pistola legittimamente detenuta dopo che i tre rapinatori hanno colpito con un pugno la moglie, legato i polsi alla figlia e tentato di appropriarsi dell’incasso, dopo che già si erano fatti consegnare alcuni preziosi.

Fondamentale per Roggero saranno le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura di Asti, che dovranno ricostruire la dinamica dei fatti: ai fini della responsabilità penale del gioielliere si dovrà accertare infatti se Roggero abbia sparato all’interno del negozio o all’esterno, con i rapinatori già in fuga. Un ‘dettaglio’ che sarà chiarito in particolare dalla perizia balistica.

“E’ un momento difficile per il mio assistito, straziato da quanto successo e per essersi trovato in una situazione drammatica”, spiega all’Ansa l’avvocato Stefano Campanello, che difende Roggero. “Non abbiamo ancora ricevuto l’avviso di garanzia – precisa – ma il mio assistito ritiene comunque di aver fatto quanto necessario per salvare la sua vita e quella dei suoi familiari. E’ molto scosso”.

Ai microfoni del Tg1 lo stesso gioielliere ha commentato l’accaduto dal citofono di casa, spiegando di “non provare niente”. “Mi dispiace che sia successo un fatto così perché è brutto, anche a livello karmico. Però o io o loro, non c’era scelta“, ha aggiunto. Quanto alla ricostruzione dell’accaduto, il gioielliere ha precisato che “con la mano destra ho aperto la cassa, con la sinistra il cassetto dove sapevo che c’era la mia arma e ci siamo trovati uno davanti all’altro. Ho dovuto… ho sparato prima io. Poi sono scappati”.

Quanto alle indagini, per ora è già emerso che la pistola utilizzata dai banditi nel corso dell’irruzione nella gioielleria di Grinzane Cavour era finta ma priva del tappino rosso. Due dei tre rapinatori sono morti in strada, poco lontano dall’attività. Il terzo assalitore era invece riuscito a fuggire ma, ferito a una gamba, è stato rintracciato nella notte all’ospedale di Savigliano.

Già due volte, negli anni scorsi, la gioielleria era stata obiettivo di rapine. Quella più drammatica nel 2015, quando l’uomo venne picchiato e le figlie sequestrate, legate e chiuse in bagno. Nel giro di sei mesi vennero presi i rapinatori. La refurtiva di circa 300mila euro.

LE PAROLE DELLA FIGLIASilvia Roggero ha “piena fiducia nella Giustizia” e prega “per le anime dei rapinatori” che hanno assaltato la gioielleria di famiglia a Grinzane Cavour. La figlia del gioielliere esprime parole di pietà per le due vittime. “Ieri la mia famiglia è stata coinvolta in un evento molto spiacevole. Il gioielliere di Gallo Grinzane che ha ucciso 2 rapinatori su 3 per legittima difesa è mio padre. Nella difficoltà voglio rimanere aperta e fiduciosa, lucida e forte – ha scritto sulla sua pagina Facebook facendo riferimento allo Yoga Posturale – Prego per le due anime dei rapinatori che hanno lasciato il corpo. Luce a loro. Siate sempre forti e coraggiosi e affrontate di petto qualunque cosa la vita vi metta davanti. Grazie di esistere e di condividere con me tutto questo. Grazie di cuore per la vostra vicinanza”.

 

 

 

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia