Se ne è andato all’età di 75 anni un’icona della televisione italiana, soprattutto in ambito sportivo. L’Italia piange Giampiero Galeazzi, storico giornalista sportivo della Rai ed ex canottiere. Nato a Roma il 18 maggio 1946, “Bisteccone”, così come era soprannominato, era malato da tempo. Negli ultimi giorni era stato ricoverato all’ospedale Gemelli di Roma.

Il 13 gennaio del 2019, ospite della sua amica Maria Venier a “Domenica In”, Galeazzi, in sedia a rotelle dopo l’operazione al ginocchio, parlò della sua malattia, una grave forma di diabete, utilizzando una metafora sportiva: “Gli ultimi 500 metri nel canottaggio sono l’ultima boa, in cui tu dai tutto e cerchi di battere l’avversario e io sto attraversando questa fase della mia vita, non intendevo dire altro”.

Per anni in tanti hanno pensato che Galeazzi fosse affetto dal Parkinson, poi lo stesso giornalista chiarì tutto. “È stato un errore presentarmi a Domenica In  sulla sedia a rotelle. Sui social – raccontò – mi hanno già fatto il funerale ma io sono ancora vivo. Non ho il Parkinson, ho problemi di diabete. La salute va su e giù, come sulle montagne russe. Ho sbalzi di pressione, gonfiore alle gambe. Quando mi emoziono, mi tremano le mani, ma non sono messo così male. A 72 anni ho anche perso un po’ di chili”.

In quella occasione, Galeazzi ironizzò sulle sue condizioni di salute con una battuta: “Rassicuro il direttore della banca, le mie ex fidanzate, se sono ancora tutte vive, e mia moglie. Sto bene”.

“Non era facile tornare qui una seconda volta”, ammise Galeazzi, di casa in passato a Domenica In quando presentava “Novantesimo minuto“. “C’è chi ha provato a dissuadermi, ma io ho detto che questa è casa mia e allora sono tornato”.

Maria Venier lo ha ricordato con un post sui social in cui ha pubblicato una foto durante il loro ultimo incontro in televisione: “Bisteccone mio se ne va un pezzo importante della mia vita”.

 

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Redazione

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