Paolo Rossi è morto all’età di 64 anni. Un fulmine a ciel sereno la scomparsa dell’ex attaccante dell’Italia, annunciata all’una di notte del 10 dicembre dal giornalista Rai Enrico Varriale su Twitter.

“Una notizia tristissima: ci ha lasciato Paolo Rossi. Indimenticabile Pablito, che ci ha fatto innamorare tutti in quell’Estate del ’82 e che è stato prezioso e competente compagno di lavoro in RAI, negli ultimi anni”. Queste le parole di Varriale sui social.

Paolo Rossi è morto a Roma. Da tempo lottava contro un male incurabile. Un tumore che negli ultimi mesi lo ha costretto a stare lontano dalla televisione dove lavorava come opinionista.

Una malattia delle ultime presenze in pubblico dell’ex attaccante è avvenuta il 17 luglio scorso, così come documentato su Instagram dalla moglie Federica Cappelletti che lo ha ricordato pubblicando una foto e una frase (“Per sempre“) seguita da un cuore. Tre i figli: Sofia Elena, Maria Vittoria e Alessandro.

 

 

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Nato a Prato, Pablito lo si ricorda soprattutto per i suoi gol ai mondiali disputati in Spagna nel 1982 che videro l’Italia laurearsi Campione del Mondo per la terza volta nella sua storia. Alla fine della competizione vincerà il titolo di capocannoniere con sei gol e a fine anno il Pallone d’Oro.

Storica la sua tripletta al Brasile nella seconda fase a girone dei Mondiali ’82. Insieme a Roberto Baggio e Christian Vieri detiene il record italiano di marcature nei Mondiali a quota nove gol (tre Argentina ’78, sei Spagna ’82), ed è stato il primo giocatore (eguagliato dal solo Ronaldo) ad aver vinto nello stesso anno il Mondiale, il titolo di capocannoniere di quest’ultima competizione e il Pallone d’oro.

 

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Napoletano doc (ma con origini australiane e sannnite), sono un aspirante giornalista: mi occupo principalmente di cronaca, sport e salute.