È morto nel giorno del suo 80esimo compleanno. Gigi Proietti – attore, doppiatore, regista, cantante e mattatore tra i più amati di sempre – si è spento nelle prime ore del mattino in una clinica romana. A dare la notizia, nella serata di ieri, del suo ricovero in terapia intensiva in gravissime condizioni, era stato Il Tempo. La famiglia ha poi comunicato ufficialmente la scomparsa di Proietti: “Nelle prime ore del mattino è venuta a mancare all’affetto della sua famiglia Gigi Proietti. Ne danno l’annuncio Sagitta, Susanna e Carlotta. Nelle prossime ore daremo comunicazione delle esequie”.

Proietti era ricoverato da circa 15 giorni. Escluso il coronavirus. Era ricoverato presso una nota clinica romana per accertamenti per uno stato di affaticamento dovuto a problemi cardiaci. L’attore aveva già sofferto nel 2010 una forte tachicardia. Ieri uno scompenso cardiaco ha fatto apparire da subito gravissime le sue condizioni. Era stato sedato e trasferito in terapia intensiva. La famiglia aveva mantenuto il massimo riserbo sulle sue condizioni. Poi la notizia data da Il Tempo. Luigi Proietti è morto alle 5:30.

L’Italia piange uno dei suoi talenti più genuini. In 55 anni di carriera è stato attore a teatro, al cinema e alla televisione. È stato doppiatore e conduttore e anche direttore artistico del Globe Theatre Silvano Toti di Roma. Celeberrime le sue interpretazioni in Febbre da Cavallo, per il cinema, con Enrico Montesano e la regia di Steno, Stefano Vanzina. E poi lo spettacolo teatrale, la summa del suo talento da one man show: A me gli occhi please; e il fortunatissimo sceneggiato televisivo Il Maresciallo Rocca. Nel 1967 aveva sposato un’ex guida turistica svedese, Sagitta Alter, dalla quale ha avuto due figlie: Susanna e Carlotta, entrambe attrici.