Andrà agli arresti domiciliari fuori regione, in Abruzzo, Pietro Capriati, 61enne ex poliziotto della Penitenziaria accusato di aver accoltellato nell’abitazione di famiglia a Caserta il figlio Giuseppe, in arte “Joseph”, dj di musica techno di fama internazionale.

È la decisione presa dal Gip presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere Orazio Rossi, che ha disposto la scarcerazione dal carcere sammaritano, dove il 61enne incensurato aveva trascorso il week end dopo l’arresto da parte della Polizia di Stato di Caserta. L’accusa per Pietro Capriati resta la stessa: tentato omicidio. L’uomo avrebbe chiesto più volte le condizioni di salute del figlio, apparando sconvolto per quanto accaduto.

Venerdì scorso Capriati e il figlio, dj che di solito vive in Spagna ma che aveva fatto ritorno nei mesi scorsi a Caserta per il lockdown, non essendoci più eventi live, aveva avuto una lite sfociata in sangue. Stando alla ricostruzione della polizia, il dj avrebbe sferrato un pugno al padre durante un litigio, con quest’ultimo che ha poi reagito brandendo un coltello da cucina e accoltellando il figlio sulla parte alta del torace.

Il 31enne è tutt’ora ricoverato all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta: Giuseppe è stato operato nella notte tra venerdì e sabato e le sue condizioni sono in lento miglioramento, anche se la prognosi resta riservata rimanendo sotto stretta osservazione medica.