Sono 233 i nuovi casi di coronavirus registrati in Italia nelle ultime 24 ore in linea con i dati del giorno precedente (230). E’ quanto emerge dall’ultimo bollettino diffuso dal ministero della Salute in sinergia con la Protezione civile. Le vittime accertate sono 11 (ieri 20). Il numero complessivo delle vittime è di 35.028.

I casi attuali di positività al covid-19 sono 12.456 mentre i dimessi e guariti sono 196.483. I ricoverati sono 771 (+21 rispetto a ieri) mentre nelle terapie intensive sono 50 i pazienti ancora in cura (-3). Restano in isolamento domiciliare 11.635 pazienti (-35)

Dei 233 nuovi casi su oltre 50mila tamponi eseguiti, 55 provengono dalla Lombardia, in calo rispetto agli 80 registrati ieri. In Piemonte sono 8 i nuovi casi di contagio, in Emilia-Romagna 54, in Veneto 55, in Campania 12, nel Lazio 14, in Puglia 5.

“CONTROLLI ALLE FRONTIERE, CURVA MAI COSì IMPENNATA” – “Il controllo dei luoghi di confine, degli aeroporti e dei nostri porti è un tema molto importante in questa fase, perché è vero che la curva in Italia e in Europa si è abbassata grazie alle misure che abbiamo adottato e anche grazie ai comportamenti straordinari delle persone, che hanno dato una mano enorme. Ma questo è vero per l’Italia e per l’Europa, purtroppo non è vero per il mondo. La curva a livello globale sta salendo, non è mai stata così impennata. Nei giorni passati sono stati registrati 228mila casi in un solo giorno, record assoluto, quindi siamo nel momento peggiore. Stiamo assumendo misure dure, divieti d’ingresso e di transito per alcuni paesi, la quarantena per 14 giorni per tutti quelli che vengono da paesi extra Schengen. Sono misure dure ma indispensabili, perché non possiamo permetterci di vanificare i sacrifici che abbiamo fatto finora. questo non lo consentiremo”. Lo ha detto il ministro della salute Roberto Speranza, oggi a Firenze dove, insieme al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e all’assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi, ha visitato il policlinico di Careggi.

“Il Paese – ha insistito il ministro – ha fatto sacrifici enormi, non possiamo permetterci di vanificarli. Continuerò ad avere un atteggiamento con i presidenti di Regione di grande rigidità sugli ingressi dall’estero che dobbiamo monitorare con la massima attenzione.

“NUOVO LOCKDOWN? DIPENDE DA NOI” –  “Il nostro auspicio – dichiara Speranza – è che non si arrivi più a una chiusura totale, però questo non sta scritto nel cielo, dipende da noi, dipende prima di tutto dai comportamenti di ciascuno di noi. Il mio invito è a continuare a rispettare le 3 regole fondamentali delle mascherine, del distanziamento e del lavaggio delle mani, perché quelle ci possono mettere in condizioni oggi di gestire la fase di convivenza col virus”.

“Il nostro auspicio – aggiunge il ministro – è lavorare perché intanto in un tempo breve la comunità scientifica internazionale possa darci il vaccino e terapie utili, adeguate, che ci consentano di risolvere in via definitiva questa battaglio. Quindi noi lavoriamo, stiamo investendo anche come paese e come governo il più possibile sia sulla ricerca del vaccino sia sulla ricerca di terapie. Fino a quando non avremo né vaccino né terapia abbiamo bisogno di un atteggiamento di massima cautela, e dove dovessero verificarsi focolai, come pure qua e là sta avvenendo nel nostro paese, dobbiamo essere prontissimi ad intervenire nel più breve tempo possibile, perché più si interviene subito con determinazione e meno il virus si diffonde”.