Al via la procedura per i test sierologici. L’incaricato a portare avanti questa campagna sarà Domenico Arcuri, il commissario straordinario all’emergenza coronavirus. Lo si apprende dall’Ansa. Arcuri sarebbe stato incaricato ieri sera dal governo nell’attivare una procedura pubblica per la ricerca e l’acquisto dei test. Questi dovranno essere autorizzati in via ufficiale, e quindi rispondere a una serie di criteri, dal Ministero della Salute.

Il test, secondo quanto riportato, sarà somministrato a un campione di 150mila persone individuate su scala nazionale e suddivise per profilo lavorativo, genere e per sei diverse fasce di età.

I test sierologici sono i principali candidati a diventare gli strumenti in mano alle autorità sanitarie e politiche per affrontare la cosiddetta fase 2, quella di ripartenza dopo il lockdown. A differenza del tampone, che va a individuare il virus nelle mucose respiratorie, i test sierologici vanno a individuare gli anticorpi prodotti dal sistema immunitario di risposta al virus e quindi a tracciare la popolazione già entrata in contatto con il virus. Possono essere di due tipi: quelli rapidi e quelli quantitativi, condotti su una goccia di sangue o su un prelievo.