“Io lo sto dicendo in modo educato, ma fra un po’ cambieranno anche i toni. Non dovete uscire, dovete stare a casa. I numeri del contagio non si abbassano e tra un po’ non saremo più in grado di curare chi si ammala. Per adesso ve lo chiediamo, ma se si dovesse andare avanti in questo modo chiederemo al governo provvedimenti ancora più rigorosi”. È l’appello, dai toni drammatici, rivolto dal presidente della Lombardia Attilio Fontana ai suoi concittadini alle prese con l’emergenza Coronavirus.

TROPPI SPOSTAMENTI – Parole che arrivano dopo che ieri era emerso dalle parole dell’assessore al Welfare Giulio Gallera che il 40% dei milanesi si muove. Un dato che la Regione ha ottenuto  dai grandi operatori della telefonia. Dall’analisi sarebbe emerso che “ancora oggi a Milano il 40% delle persone si muove. Sicuramente c’è chi va a lavorare, ma c’è anche tanta gente che ancora esce. Lo dobbiamo capire tutti, questa battaglia la vinciamo se stiamo in casa. Dobbiamo essere più forti di questo virus e rimanere in casa per non contagiare né essere contagiati”, aveva spiegato Gallera.

L’APPELLO AI MEDICI – Dal governatore è arrivato anche l’appello a medici e a infermieri che magari sono andati in pensione negli ultimi due anni, o che svolgono il loro lavoro in strutture private, ai medici e agli infermieri che pur essendo specialisti non lavorano nel settore pubblico. Fontana ha chiesto di “mettersi a disposizione in questi giorni difficili, per poter dare risposte più importanti e anche per realizzare i progetti di cui si è parlato in questi giorni. Per fortuna qualcosa comincia a muoversi sul fronte dei ventilatori e dei respiratori, che cominciano ad arrivare”.

IL RAFFORZAMENTO DEGLI OSPEDALI – Fontana ha precisato inoltre che la Regione sta continuando a rinforzare anche le rianimazioni dei singoli ospedali. “I respiratori per il nuovo ospedale non verranno sottratti ai vecchi ospedali – ha aggiunto il governatore – come qualcuno ha detto. Quando arriveranno la Regione provvederà a distribuirli agli ospedali che ne hanno più necessità. Ringrazio inoltre la ditta Bayer che ha messo a disposizione un milione per l’emergenza. È stato attivato un fondo specifico per le donazioni di chi vuole contribuire al nuovo ospedale, che si può trovare sul sito della Fondazione Fiera”.