Divieto di ingresso negli Stati Uniti per i viaggiatori non americani provenienti da Sudafrica, Brasile, Regno Unito, Irlanda e 26 Paesi europei dell’area Schengen. Lo ha deciso il neo-presidente Joe Biden, andando contro l’ordine esecutivo voluto da Donald Trump una settimana prima del passaggio di consegne di revocare il bando anti-Covid da lui stesso voluto. Il tycoon aveva provato a rilanciare gli spostamenti nonostante le crescenti preoccupazioni sulla diffusione del virus, e in particolare delle sue varianti.

Il divieto verso Sudafrica e Brasile serve infatti a evitare che la sottocategoria del Coronavirus sviluppatasi in questi paesi dilaghi negli Stati Uniti, dove i contagi sono ormai più di 25 milioni e i morti quasi 420mila. La nuova amministrazione ha anche introdotto l’obbligo di indossare la mascherina su aerei, traghetti, treni, autobus, taxi e metro, mentre per tutte le persone che arriveranno in America sarà necessario esibire un certificato di negatività al tampone, ottenuto almeno 72 ore prima della partenza.

La revoca del divieto firmata da Trump, che sarebbe dovuta entrare in vigore da domani, non si applicava comunque nei confronti di Cina e Iran, a causa della loro “mancanza di trasparenza e di cooperazione con gli Stati Uniti nella lotta alla pandemia”. Fin dal primo momento Biden aveva criticato il provvedimento, giudicato inadeguato per il momento storico. “Mentre la pandemia sta peggiorando e le varianti del virus si diffondono, non è il momento per togliere di restrizioni ai voli dall’estero”, aveva twittato qualche giorno fa Jen Psaki, nuova responsabile alla Comunicazione della Casa Bianca.

Intanto, poco oltre il confine a sud è risultato positivo il presidente messicano Andrés Manuel López Obrador, da mesi accusato di aver minimizzato i rischi della pandemia. Appena venerdì scorso si era fatto fotografare mentre telefonava a Joe Biden nel giorno del suo giuramento senza mascherina insieme al ministro degli Esteri e a un ex assistente. Su Twitter ha annunciato di avere “sintomi lievi” ma di sentirsi “come sempre ottimista”.

Napoletano, Giornalista praticante, nato nel ’95. Ha collaborato con Fanpage e Avvenire. Laureato in lingue, parla molto bene in inglese e molto male in tedesco. Un master in giornalismo alla Lumsa di Roma. Ex arbitro di calcio. Ossessionato dall'ordine. Appassionato in ordine sparso di politica, Lego, arte, calcio e Simpson.