Nuovi aiuti del governo per fare fronte alla crisi economica nata dall’emergenza Coronavirus. L’esecutivo del premier Giuseppe Conte, come spiegato dallo stesso premier in una conferenza stampa straordinaria, ha stanziato con l’ennesimo Dpcm 4,3 miliardi a valere sul fondo di solidarietà comunale da destinare alle persone più in difficoltà.

“Abbiamo lavorato intensamente per varare subito un provvedimento di urgenza e impatto – ha spiegato Conte – Coinvolgiamo i sindaci, sentinelle delle comunità locali per necessità cittadini. Abbiamo appena firmato un decreto che dispone 4,3 miliardi a valere sul fondo di solidarietà comunale, in anticipo rispetto alla scadenza prevista a maggio”.

Non solo. L’esecutivo con un’ordinanza ha fornito alla Protezione civile 400 milioni, “col vincolo che vadano ad aiutare le persone che non riescono a fare la spesa“. I fondi saranno da distribuire a tutti gli 8mila comuni “per l’acquisto di generi alimentari tramite buoni spesa o di derrate da distribuire anche grazie al volontariato e alle associazioni del terzo settore”, ha aggiunto il premier.

Nell’ordinanza sulla Protezione civile ci sono inoltre misure rafforzate per aiutare le donazioni. “Non vogliamo tassare la solidarietà – ha sottolineato Conte – Faccio appello alla grande distruzione, aggiungano il 10% di sconto a chi acquista con i buoni spesa”.

Il presidente del Consiglio ha aggiunto che il governo auspica che “entro la settimana prossima i sindaci siano nella condizione di erogare completamente questi buoni spesa alle persone bisognose. Non vogliamo abbondare nessuno, soprattutto mentre la comunità è così sofferente. Siamo tutti nella stessa barca, dobbiamo aiutare chi è in maggiore difficoltà”.

Il premier ha quindi sottolineato il lavoro della ministra del Lavoro Nunzia Catalfo e dell’Inps per per adottare materialmente le misure prese dal decreto Cura Italia. “E’ importante che le misure stanziate col decreto Cura Italia arrivino nelle tasche di famiglie e imprese, una platea di 11 milioni di persone. Stiamo facendo di tutto per dimezzare o azzerare i tempi della burocrazia. Gli uffici Inps stanno lavorando alacremente per dare a coloro che hanno diritto alla cassa integrazione, ordinaria e in deroga, di averla nel più breve tempo possibile, entro il 15 aprile e se possibile anche prima”.

Parole critiche sull’Europa da parte del premier e sopratutto dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. “L’Europa dimostri di essere all’altezza della storia”, ha detto Conte, dopo le parole della presidente della Commissione Von der Leyen che aveva detto che “non si lavora sui Coronabond”. Per Gualtieri invece le parole della Von der Leyen “sono sbagliate, sia all’altezza della sfida”, mentre adesso “serve un Piano Marshall per la ricostruzione”.