L’Italia ripartirà da moda e auto. Due dei settori traino dell’economia italiana saranno i primi a ripartire nella cosiddetta ‘Fase 2’, forse anche prima di maggio. Sarebbe questo infatti il piano del governo guidato da Giuseppe Conte, che per dare sollievo all’economia martoriata dal lockdown sarebbe pronto a concedere la riapertura anche ad alcuni cantieri a basso rischio, all’industria del tabacco, cave, miniere ed estrazione di minerali metalliferi. Secondo la previsione del Corriere della Sera, il via libera per questi settori arriverà già tra il 20 e il 25 aprile

LE MISURE DI SICUREZZA – Ovviamente tutte le aziende interessate dal provvedimento dovranno attenersi a rigide misure di sicurezza per i propri lavoratori, dall’obbligo della mascherina ai termoscanner, dal distanziamento sul luogo di lavoro alle misure per evitare assembramenti in mense e spogliatoi.

LIMITI AGLI SPOSTAMENTI – In cantiere c’è anche una strategia per consentire il ritorno agli spostamenti. Allo studio l’ipotesi di limitare lo spostamento per fasce d’età, con over 70 e giovani sotto i 18 anni considerate le categorie a maggior rischio. Le restrizioni scatterebbero infatti per gli anziani con patologie, mentre per i più giovani niente ‘bivacco’ al chiuso o all’aperto in più di due per volta.

CAMBIANO I TRASPORTI – Cambierà anche l’uso del trasporto pubblico. Bus e treni, ipotizza ‘Il Messaggero’, viaggeranno con una capienza dimezzata e posti alternati. Discorso simile anche per gli aerei: ci si dovrà dimenticare dei voli affollati, con i passeggeri che non potranno viaggiare uno a fianco all’altro e che saranno sottoposti a termoscanner al gate.

RIPARTENZA SU BASE REGIONALE – Sul tavolo del Governo ci sono anche le richieste delle Regioni del nord, in particolare Lombardia e Veneto, di riaprire subito. Anche per questo sembra evidente che l’esecutivo Conte sia propenso a decidere una ripartenza su base regionale, non più unica per tutta l’Italia.