C’è anche la scarsità di macachi tra gli effetti collaterali del coronavirus.

In Cina, infatti, le scimmie usate come cavie nei laboratori sono diventate costose e scarseggiano a causa dell’elevata domanda. Prima della pandemia, i macachi da laboratorio in Cina costavano tra i 10 mila e i 20 mila yuan (tra i 1.200 e i 3 mila euro).

Ora ogni animale vale 100 mila yuan, circa 12mila euro. I laboratori cinesi utilizzano principalmente macachi rhesus e cynomolgus, allevati nelle province meridionali del Paese. La Cina è un grande produttore e fornitore e ha esportato circa 20 mila scimmie da laboratorio l’anno scorso, mentre ne ha utilizzate 18.000 nella ricerca locale.

Il consumo di quest’anno è piuttosto elevato e quindi l’offerta scarseggia“, ha confermato Liu Yunbo, presidente di Pechino HFK Bioscience, azienda fornitrice di animali da laboratorio.