Primo test di un vaccino contro il Coronavirus sulle persone negli Stati Uniti. I ricercatori statunitensi lo hanno somministrato a un volontario a Seattle. “Siamo un team dedicato allo studio del coronavirus”, ha dichiarato Lisa Jackson, responsabile dello studio del Kaiser Permanente Washington Research Institute. “Tutti vogliono fare ciò che possono in questa emergenza”, ha aggiunto.

L’Associated Press ha riferito che il primo partecipante allo studio ha ricevuto l’iniezione all’interno di una sala per gli esami e molti altri attendono il test, che prevede per 45 volontari due dosi, a distanza di un mese. Il vaccino, che si chiama mRNA-1273, è stato sviluppato dal Nih (National institutes of health) e dalla Moderna Inc, società di biotecnologia basata in Massachussets. Non c’è possibilità che i partecipanti vengano infettati dal virus perché il vaccino non contiene il coronavirus.

Tutti i volontari saranno seguiti per un anno e, seil vaccino dovesse rivelarsi efficace, seguiranno altre fasi con test su un numero sempre maggiore di volontari per poter arrivare quindi all’approvazione definitiva della Food and Drug Administration, l’ente federale che si occupa di selezionare alimenti e farmaci adatti al commercio

Non è l’unico potenziale vaccino in cantiere. Decine di gruppi di ricerca in tutto il mondo stanno lavorando per creare un vaccino contro Covid-19.

OK AIFA AL FARMACO ANTI ARTRITE – Lunedì è arrivato inoltre il via libera dell’Aifa, l’agenzia italiana del farmaco, sulla sperimentazione scientifica del Tolicizumab, con Napoli e Modena capofila. E’ quanto annuncia Vincenzo Montesarchio, infettivologo dell’ospedale Cotugno di Napoli che insieme al collega Paolo Ascierto, direttore dell’unità di immunologia clinica del Pascale, ha avuto modo di verificare l’effetto positivo del farmaco sulla polmonite indotta dal Coronavirus.

“Partiremo con priorità immediata in 10-15 giorni su 250 pazienti in Italia” ha annunciato Montesarchio dopo miglioramenti incoraggianti avuti nell’ultimo fine settimana su altri quattro pazienti ricoverati nell’ospedale Cotugno di Napoli trattati con il Tocilizumab, il farmaco anti artrite.

In totale sono 11 i pazienti trattati a Napoli con il farmaco off label a seguito di una sperimentazione nata dalla collaborazione tra il direttore della Uoc di oncologia dell’azienda ospedaliera dei Colli, Vincenzo Montesarchio, e il direttore dell’unità di oncologia melanoma, immunoterapia oncologica e terapie innovative dell’istituto Pascale di Napoli, Paolo Ascierto.

“Quattro dei pazienti in rianimazione stanno meglio – spiega Montesarchio all’agenzia Dire -, per il primo paziente si attendono le valutazioni del rianimatore prima di procedere ad estubarlo”. Per tre dei quattro pazienti a cui è stato somministrato il Tocilizumab a partire da sabato “c’è stata un’ottima risposta al farmaco. Non erano in rianimazione – sottolinea Montesarchio – ma erano ricoverati in condizioni severe”.