Niccolò, lo studente 17enne di Grado (Gorizia) rientrato in Italia da Wuhan il 15 febbraio con un trasporto dell’Aereonautica militare Italiana, sarà dimesso dall’istituto Lazzaro Spallanzani di Roma “nella giornata di domani”. Ad annunciare la buona notizia è una nota dell’istituto, che comunica così il completamento del necessario periodo di quarantena di due settimane per il ragazzo. “I miei genitori stanno arrivando a Roma. Sono felice, non vedo l’ora di riabbracciarli”, ha detto ai medici il ragazzo.

Sulla prossima ‘liberazione’ del ragazzo sono intervenuti anche i genitori di Niccolò. “Sta benissimo, è diventato il figlio di tutti”, hanno precisato madre e padre dello studente. “Qualche pensiero c’è stato, ma poi è andato tutto bene. Ci hanno sempre informati di tutto, 24 ore su 24″, hanno quindi aggiunto. Lo Spallanzani è stata una garanzia? “Assolutamente, è una marcia in più”.

L’ultimo bollettino dell’ospedale capitolino ha poi riferito che ad oggi “sono stati valutati 180 pazienti. Di questi 136, risultati negativi al test, sono stati dimessi. Quarantaquattro sono i pazienti tutt’ora ricoverati”.

La felicità per le dimissioni di Niccolò è stata condivisa anche dal ministro Luigi Di Maio: “Sono felice che Niccolò possa riabbracciare la sua famiglia. Questo ci dà la forza e lo stimolo per continuare a lavorare con grande impegno, proprio come stiamo facendo”.