Torna a salire il rapporto tra postivi e tamponi, secondo quanto riporta il bollettino dell’emergenza coronavirus in Italia diffuso da ministero della Salute e Protezione Civile. Sono 8.913 i nuovi positivi emersi nelle ultime 24 ore su un totale di 59.870 tamponi processati. I decessi sono 305. Il numero crudo dei contagiati è inferiore a quello di sabato, quando i nuovi positivi erano 10.431 con 268 decessi e 81.564 tamponi. La percentuale tra tamponi e casi sale però al 14,89% contro il precedente 12,79%.

Gli attualmente positivi in Italia sono 581.760, 817 in più rispetto a ieri, al netto dei guariti. Il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza si attesta a 2.047.696, quello dei morti a 71.925. Al momento sono 26.151 i pazienti ricoverati negli ospedali. Sono stati 259 i nuovi ingressi rispetto a sabato. In terapia intensiva si trovano 2.580 pazienti, 555.609 quelli in isolamento domiciliare, 558 in più nelle ultime 24 ore.

Le Regioni che hanno registrato il maggior numero di nuovi casi giornalieri sono Veneto (+3.337), Emilia-Romagna (+1.283), Lazio (+977), Sicilia (+682), Piemonte (+470), Lombardia (+466), Campania (+310).

La percentuale tamponi-positivi si attesta al 21,1% in Emilia Romagna, la Regione ha spiegato il perché: “Il dato relativo alla proporzione tamponi fatti/nuovi positivi non è significativo nei giorni festivi, nei quali si fanno molti meno tamponi rispetto a tutti gli altri. Nei festivi, infatti, i tamponi vengono effettuati nei casi maggiormente necessari, in presenza di sintomi o situazioni nelle quali l’esito positivo è spesso atteso. Non lo si può quindi prendere come dato relativo a una tendenza generale: si tratta infatti di un campione ristretto, molto specifico e legato soprattutto a casi nei quali fare il tampone è strettamente indispensabile”. Al 9% in Lazio, al 10,1% in Piemonte, all’8,35% in Campania.