Ora anche gli Stati Uniti tremano per l’emergenza Coronavirus. Se fino a pochi giorni fa Trump e l’amministrazione conservatrice tentavano di minimizzare la portata negli Usa del Covid-19, la situazione è rapidamente cambiata nelle ultime ore. Il tyconn è tornato a parlare con la stampa annunciando che la pandemia può finire negli Stati Uniti a luglio o agosto.

PANDEMIA NON E’ SOTTO CONTROLLO – Trump ha riconosciuto che la pandemia del coronavirus potrebbe fare andare l’economia americana in recessione e ha detto che la nazione potrebbe avere a che fare con il virus fino a “luglio o agosto”. Il presidente degli Usa in conferenza stampa alla Casa Bianca ha riconosciuto quindi la pandemia non era “sotto controllo” negli Stati Uniti o a livello globale, ma ha dichiarato di non avere ancora in programma di chiedere restrizioni sui viaggi nazionali.

La Casa Bianca ha esortato tutti gli anziani americani a rimanere a casa e tutti a evitare la folla e a evitare di mangiare fuori nei ristoranti come parte delle linee guida generali volte a combattere l’ ondata di casi di coronavirus. Il presidente Donald Trump e la task force sul coronavirus hanno pubblicato le linee guida mentre il governo degli Stati Uniti si muove per cercare di attenuare l’impatto del coronavirus. Tra le nuove linee guida, nei prossimi 15 giorni, gli americani non dovrebbero riunirsi in gruppi di più di 10 persone, viaggi discrezionali e visite di carattere sociale dovrebbero essere evitati. Se qualcuno in una abitazione risulta positivo al virus, tutti coloro che vivono lì dovrebbero restare a casa.

La amministrazione Trump ha fatto appello ai millennial di smettere di fare attività di socializzazione e diffondere il virus. E senza fornire dettagli, ha affermato che “appoggeremo le compagnie aeree al 100%”, a rassicurazione di un settore paralizzato dai divieti di viaggio e dai timori di diffondere il virus.

DOW JONES IN CALO COME NEL 1987 – Le parole pronunciate da Trump alla Casa Bianca hanno accelerato le vendite in una seduta già improntata al ribasso dopo la freddissima accoglienza del mercato al maxi-taglio dei tassi della Fed e al varo di un QE da 700 miliardi di dollari. In chisura il Dow Jones ha perso 2.999 punti, ovvero il 12,94%, nella sua peggiore seduta dal Black Monday del 1987. L’S &P500 è sceso dell′11,98% e il Nasdaq del 12,32%.

PROFONDO ROSSO IN EUROPA – Giornata nera anche in Europa. La Borsa peggiore è stata quella di Madrid, sulla quale pesa anche l’impatto del contagio in Spagna, che ha ceduto il 7,9%, seguita da Parigi (-5,7%), Francoforte (-5,3%) e Londra, che ha chiuso in perdita del 4,1%.

Male anche Piazza Affari a Milano, pur recuperando parte perdite accumulate nel pomeriggio, quando l’indice Ftse Mib era arrivato a perdere fino all’11,3%. Alla fine della giornata il calo è sceso al  6,11% a 14.980 punti, bruciando circa 18,3 miliardi di euro e di fatto annullando il rimbalzo di venerdì scorso.