Il retroscena è di quelli che rischiano di creare una crisi politica e diplomatica di livello globale. Secondo il settimanale tedesco Welt am Sonntag, che cita fonti governative, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump starebbe cercando di acquistare da un’azienda tedesca in esclusiva per gli Stati Uniti, il brevetto di un vaccino contro il Covid-19.

Stando a quanto riporta il settimanale, il tyconn americano avrebbe presentato un’offerta da 1 miliardo di dollari per la casa casa farmaceutica CureVac, che lavora all’antidoto ed è in fase avanzata di sviluppo. Un piano che ha trovato un secco ‘no’ come risposta dal governo tedesco di Angela Merkel, che non è affatto intenzionato a cedere e a lasciare che il vaccino attraversi l’Atlantico.

L’azienda al centro della questione è la CureVac di Tubinga, collegata con il Paul-Erhlich-Institut, il Centro di ricerca federale per i vaccini e i farmaci biomedici. Secondo le ricostruzioni giornalistiche tedesche Trump avrebbe avuto un ruolo chiave già nelle dimissioni di Daniel Menichella, ex amministratore delegato della compagnia, una scelta arrivata a sorpresa dopo aver partecipato ad un incontro privato con Trump e i principali capi dei gruppi farmaceutici americani alla Casa Bianca. Secondo i tedeschi il presidente Usa avrebbe “comprato” le dimissioni di Menichella e fatto pressioni alla CureVac per avere il vaccino dietro l’offerta monstre di un miliardo, ma solo per gli Stati Uniti.

Ora il governo di Angela Merkel sta mettendo in campo tutte le sue forze per impedire una simile eventualità. La CureVac è però un’azienda privata e un divieto di vendita potrebbe scattare solo in particolari circostanze. Due ministeri teutonici, Salute ed Economia, avrebbero già fatto partire un negoziato con l’azienda, i cui risultati non son ancora noti. La stessa CuraVac ha però fatto sapere pubblicamente che sta lavorando “a un vaccino per tutto il mondo e non per singoli Paesi”, segno che la ‘moral suasion’ del governo sta portando i suoi frutti.