L’aumento dei contagi in Italia per la pandemia di Coronavirus, 642 quelli registrati ieri, desta preoccupazione in vista della riapertura delle scuole e delle elezioni previste il prossimo 20 e 21 settembre. Ma alla paura si somma anche il clima di polemica che investe la polemica e gli ‘esperti’: l’ultimo caso è di questa mattina e tira in ballo Walter Ricciardi, professore di Igiene dell’Università Cattolica e consulente del ministero della Salute.

Ospite di Agorà, trasmissione di Rai3, Ricciardi ha sottolineato che “se la circolazione del virus riaumenta ci troveremo nelle condizioni in cui” la riapertura delle scuole e le votazioni “sono messe a rischio”. Ricciardi è intervenuto anche sul tema caldo delle discoteche, chiuse con una ordinanza del ministro Speranza: “Facciamo l’appello a non fare gli assembramenti, quando la distanza di sicurezza viene allentata vediamo un aumento dei casi. Le scene di assembramento e di affollamento ci ha fatto prevedere l’aumento dei contagi. L’aumento è preoccupante ma ancora controllabile. L’assembramento in discoteca di certo ha contribuito a diffondere il virus”, ha detto il docente universitario.

Le parole sul rischio di rinviare le elezioni e il rientro a scuola hanno costretto poco dopo lo stesso Ricciardi a correggere il tiro: “Non ho mai detto che riapertura delle scuole ed elezioni sono a rischio in Italia. Le scuole riapriranno e si sta facendo di tutto per riaprirle in sicurezza. Parlavo di altri Paesi dove la curva dei contagi si è rialzata in modo preoccupante. In Italia, fortunatamente, non è ancora così e dobbiamo fare di tutto per tenere la situazione sotto controllo”, ha dovuto precisare il consulente del ministro Speranza.

“Dobbiamo mettere sotto controllo la curva epidemica che si è rialzata. Da noi si è rialzata poco, ma in altri Paesi come la Spagna moltissimo. In quei Paesi oggi non si potrebbe votare, in Italia ancora sì. Si potrà votare se torniamo a comportarci in maniera corretta – ha detto Ricciardi ad Agorà su Rai3 – Se viene fatto si può votare, si può riprendere la scuola. Se invece questo non succede, la circolazione riaumenta, ci troveremo nelle condizioni di altri Paesi in cui queste attività vengono messe a rischio”.

LE POLEMICHE POLITICHE – La retromarcia non ha impedito il nascere delle polemiche. Il presidente della Liguria Giovanni Toti ha sottolineato di trovare “eversivo che un signore non eletto da nessuno possa anche semplicemente ipotizzare, sarebbe la dimostrazione che il Comitato tecnico scientifico del Governo è un’accolita di inetti pericolosi”.

Ma contro le parole di Ricciardi si è schierata anche una parte di maggioranza. Su Twitter il capogruppo di Italia Viva al Senato Davide Faraone scrive: «”eri il Cts ci spiegava che potevano decidere di non riaprire le scuole. Oggi un consulente del governo rilancia, oltre a rinviare l’avvio dell’anno scolastico vuole rinviare le elezioni. Ogni giorno si alza uno e spara. Decide il parlamento, basta improvvisazione.

LA MINISTRA AZZOLINA – A smorzare i toni quindi anche l’intervento della ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, intervistata dal Tg1: “apertura della scuola non è a rischio. È una priorità assoluta del Paese e del governo. La preparazione è molto complessa, ma siamo più pronti rispetto a quando la pandemia è scoppiata”.

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