L’allarme sull’epidemia di Covid-19 in Campania si è ‘spostata’ nella fascia d’età dei bambini sotto gli 11 anni, che potranno accedere al vaccino dal prossimo 16 dicembre. A dirlo oggi è stato il presidente della Regione Vincenzo De Luca nella consueta diretta social del venerdì.

I dati in possesso della Regione sono “abbastanza preoccupanti”, spiega De Luca: nelle ultime due settimane “abbiamo avuto un numero di 3042 contagi per bimbi della fascia di età dai 5 agli 11 anni. In due settimane la fascia d’età con più contagi è quella”.

Un segno, secondo il governatore campano, della “necessità della campagna di vaccinazione”. Adesioni che per ora hanno fatto registrare già 2mila prenotazioni nella fascia tra cinque e 11 anni, che potranno recarsi negli hub della Regione dal 16 dicembre.

I CASI GRAVI – Pur se la Regione registra “una buona tenuta del sistema ospedaliero”, De Luca segnala durante la diretta social che oggi in Campania vi sono tre ricoveri gravi per Coronavirus, tutte persone non vaccinate. In area critica c’è un 57enne, mentre in terapia intensiva ci sono un 26enne e un bambino di soli 9 anni, che ovviamente non poteva ricevere il vaccino anti-Covid.

Se i più grandi si fossero vaccinati, e in tanti ancora non lo sono, forse si poteva evitare la vaccinazione dei più piccoli“, aggiunge quindi il numero della Regione Campania, che comunque punta a rassicurare in merito alla sicurezza del vaccino per i più piccoli, che “non comporta nessun problema e va affrontato con serenità”.

FESTE NATALIZIE E SCUOLA – De Luca quindi affronta due temi centrali nel dibattito, ovvero le festività natalizie e la scuola. Il governatore anche oggi ha ribadito che se tra Natale e Capodanno si avranno centinaia di feste senza controllo e soprattutto senza mascherine “rischiamo di bruciare tutto il lavoro fatto in questi mesi e sarebbe davvero una cosa amara, perché rischiamo per pochi giorni di festa e festini di ritrovarci fra tre settimane con un’esplosione del contagio”. Resta quindi lo ‘spauracchio’ di una ordinanza regionale per vietare le feste, soprattutto quelle di piazza.

Quanto alla scuola, l’invito ancora una volta è alla responsabilità per non ripiombare massicciamente nella Dad, la didattica a distanza, ed evitarla fino al prossimo giugno. “Chiedo ai genitori, ai docenti scolastici di fare uno sforzo ulteriore di persuasione, di controllo sulle ragazze e i ragazzi che ancora non indossano la mascherina – spiega infatti il governatore -. E chiedo soprattutto a tutti quanti i nostri concittadini di vivere il periodo festivo in maniera responsabile. È un periodo nel quale avremo inevitabilmente momenti di incontro, momenti di festa, momenti di vita familiare”.

IL CASO LEONARDO – Il presidente campano è quindi intervenuto anche sul caso Leonardo, con la società ce ha chiesto la cassa integrazione per gli operai della sede di Pomigliano d’Arco. Sul tema De Luca aveva chiesto nei giorni scorsi un intervento del presidente del Consiglio Mario Draghi, da cui però “ad oggi non abbiamo avuto ancora nessuna risposta”.

L’obiettivo era quello di un incontro per il punto sui programmi di investimento delle aziende pubbliche o partecipate dallo Stato in Campania, vertice sollecitato da De Luca anche oggi “per capire quali sono gli investimenti destinati al nostro territorio“.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia