La didattica a distanza torna ad agitare il suo spettro in molte classi della Campania. Soprattutto a Caserta dove la notizia del “paziente zero” rientrato dal Sudafrica ha messo in allerta genitori e dirigenti scolastici. E l’ansia corre nelle aule, nonostante il dietrofront di Draghi che ha stoppato in meno di 24 ore la circolare che cambiava le regole per la quarantena.

A Caserta buona parte delle scuole sono state chiuse dopo la notizia dei tre contagiati nella classe del figlio del “paziente zero”, che insieme a tutta la famiglia è risultato positivo alla variante sudafricana. Una precauzione perché ieri non erano ancora stati sequenziati i tamponi e non è ancora chiaro se i tre contagi nella scuola fossero riconducibili alla variante omicron. Gli esperti avevano infatti fortemente suggerito di attivarsi con un contact tracing capillare e con la chiusura dei tre plessi scolastici afferenti all’istituto comprensivo di cui fa parte la scuola.

Come riportato dal corriere del Mezzogiorno, il sindaco di Caserta, Carlo Marino, ha disposto la chiusura sine die per consentire le operazioni di sanificazione e di monitoraggio del contagio. Mentre la dirigente scolastica, ha deciso di chiudere anche la scuola media, benché non toccata dalla scia di contagi. In mattinata anche un altro plesso scolastico di Caserta, ha visto ripristinare la didattica a distanza per gli alunni di ben 12 classi, dopo il riscontro di alcuni casi positivi.

L’ansia corre forse anche più veloce del virus allarmando anche il presidente della Regione Vincenzo De Luca che ha ipotizzato già “centinaia di contagiati” e temendo di rivedere — ha detto — “il film di due anni fa, quando trovammo il primo paziente positivo in un Comune del Cilento e sembrava fosse un caso isolato”. Tuttavia, per il momento sembra che il contagio si sia fermato al nucleo familiare del “paziente zero”.

Al momento sono 124 le classi in quarantena a Napoli, come riferisce la Asl 1, con centinaia di alunni e docenti tornati alla didattica a distanza. E intanto è scattata la corsa al vaccino. Ieri a Napoli sono state circa 8600 le inoculazioni di vaccino, di cui 2.442 prime dosi, 1.320 dosi addizionali, 535 seconde dosi e 4.165 terze dosi ed in più quelle somministrate in farmacia. “Ho firmato la disposizione — ha comunicato il dg della Napoli 1, Ciro Verdoliva, come riportato dal Corriere del Mezzogiorno  — che allunga gli orari della Mostra e della Fagianeria fino alle 22 e apre i distretti anche sabato e domenica. Da giovedì attiveremo anche il centro mobile vaccini”. Ieri sono passate per gli hub campani 32.200 persone per ricevere la vaccinazione.

Il governatore Vincenzo De Luca, a margine di  un evento andato in scena nella mattinata di mercoledì 1 dicembre al Museo Madre di Napoli, ha criticato la confusione creata dal governo nelle ultime ore: “Quello che è accaduto ieri con le scuole è sconvolgente. Meno male che ci sono le Regioni perché se dipendesse da quello che fa Roma, saremmo rovinati. Nel giro di 24 ore hanno dato indicazione a chiudere le scuole con un solo contagio e in serata hanno cambiato di nuovo opinione”. “È qualcosa di sconvolgente – ha rimarcato – e non voglio adoperare parole pesanti”.

Sulle eventuali chiusure ha chiarito: “Dipende da noi, dal senso di responsabilità che avremo. Se saremo rigorosi e completiamo la campagna di vaccinazione credo che potremo guardare al futuro con fiducia e serenità. Se restiamo immobili – ha evidenziato – questa ondata di contagio rischia di travolgerci costringendoci a chiudere di nuovo tutto, economia e scuola”.

I numeri dei contagi nelle scuole di Napoli

 

 

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.