Nuovo record di contagi in un giorno e picco di vittime dall’aprile scorso. Il bollettino odierno diffuso dal ministero della Salute sull’emergenza covid-19 conferma che l’Italia è in piena emergenza da quarta ondata della pandemia: e riporta 170.844 nuovi contagi e 259 morti. Ieri i positivi erano stati 68.052, le vittime 140. Il totale dei decessi da inizio pandemia è di 138.045. Mai così tanti i morti in un giorno dal 30 aprile 2021, quando le vittime erano state 263.

Il dato del bollettino è stato calcolato su 1.228.410 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati e processati nelle ultime 24 ore. Il tasso di positività rispetto a ieri scende dal 15,2% al 13,9%. I pazienti in terapia intensiva sono 1.392, 41 in più rispetto a ieri tra entrate e uscite, gli ingressi giornalieri sono stati 153, i ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 12.912, ovvero 579 in più rispetto a ieri. 30.333 i guariti/dimessi da ieri.

Dall’inizio della pandemia i casi sono stati 6.566.947, i dimessi e i guariti 5.163.605. Crescono intanto i ricoverati con sintomi nell’Italia, sempre più Zona Gialla, con 11 Regioni: il tasso di occupazione dei posti letto, al 3 gennaio secondo Agenas, è salito al 19% e in 24 ore è cresciuto in 17 Regioni. Le situazioni più critiche, e ampiamente sopra la soglia del 15%, sono: Valle d’Aosta (45%, con un balzo del +9%), Calabria (31%) e Liguria (30%). A crescere, sono anche: Abruzzo (al +15%), Campania (18%), Emilia Romagna (17%), Friuli (24%), Lazio (17%), Lombardia (21%), Pa di Bolzano (17%), Piemonte (23%), Puglia (11%), Sardegna (11%), Sicilia (24%), Toscana (15%), Umbria (24%), Veneto (20%).

I posti letto in terapia intensiva occupati da pazienti con Covid-19 salgono al 15% a livello nazionale e, nelle ultime 24 ore, crescono in 9 regioni: Friuli Venezia Giulia (al 17%), Lazio (17%), Marche (21%), Molise (5%), Provincia Autonoma di Bolzano (18%), Piemonte (18%), Puglia (7%), Sardegna (9%), Umbria (12%). Restano ferme, ma ampiamente oltre la soglia del 10%, in Abruzzo (al 12%), Calabria (15%), Emilia Romagna (15%), Provincia Autonoma di Trento (24%), Sicilia (13%), Toscana (15%), Veneto (19%).

Per quanto riguarda la campagna vaccinale sono 20.410.469 gli italiani che hanno ricevuto la terza dose del vaccino, il 65,84% della popolazione oggetto di dose addizionale o booster che hanno ultimato il ciclo vaccinale da almeno cinque mesi. Sono invece 48.104.649 gli italiani che hanno fatto almeno la prima dose, l’89% della popolazione over 12. Al 10,01% i bambini tra i 5 e gli 11 anni ad aver ricevuto la dose.

Oggi la Conferenza Stato Regioni con la proposta dei governatori di attivare la Dad, per le scuole elementari e le prime medie, in caso di almeno quattro contagi in classe. Quarantena di una settimana e tampone per i non vaccinati nel caso in cui gli alunni vaccinati non dovessero mostrare sintomi. Il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha ricevuto a Palazzo Chigi il ministro della Salute Roberto Speranza, quello all’istruzione Patrizio Bianchi e il commissario all’emergenza Francesco Paolo Figliuolo proprio per discutere del rientro in classe. Ieri fonti dell’esecutivo avevano lasciato trapelare che lo slittamento dal ritorno in aula il 10 gennaio non era da prendere in considerazione.

La quarta ondata della pandemia da coronavirus non accenna dunque a placarsi. A incidere la diffusione della variante Omicron. Il governo potrebbe decidere domani per l’estensione del Super Green Pass, o Green Pass rafforzato, al lavoro. Il nodo dovrebbe essere sciolto nel corso del Consiglio dei Ministri in programma domani. La misura potrebbe entrare in vigore già da febbraio. Rispetto al Green Pass base, la versione rafforzata contempla la validità soltanto della somministrazione del vaccino o della guarigione dal covid-19.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.