“Quel crollo poteva essere una vera e propria tragedia, io stesso ho tirato via un uomo giusto in tempo”. Così il titolare del chioschetto di fronte alla Chiesa di Santa Maria del Rosario alle Pigne, meglio conosciuta come Rosariello. Il suo sfogo subito dopo il crollo che ha coinvolto parte della facciata della Chiesa in Piazza Cavour a Napoli. Sul posto la Polizia Municipale e iVigili del Fuoco. Una cosa è certa: l’edificio era già danneggiato e rischiava di crollare da un momento all’altro. Un crollo annunciato insomma.

A denunciarlo sono i residenti e quanti lavorano nei dintorni di Piazza Cavour, come il barista: “La struttura era pericolosa, sono cinque o sei anni che chiediamo un intervento – ha detto al Riformista – Giusto dieci giorni fa ho chiesto di far mettere in sicurezza la zona e così hanno transennato lo spazio antistante la chiesa. Sono intervenuti i vigili”. Che l’appartamento fosse già lesionato lo ripetono tutti, la pioggia di questi giorni ha peggiorato le condizioni. Molti presenti riferiscono di un rumore fortissimo, un boato in mattinata.

Il barista racconta gli attimi del crollo avvenuto intorno alle 07.10, orario in cui abitualmente apre il suo chiosco al centro della piazza: “Avevo appena lasciato il motorino di fronte per aprire il chioschetto – ha raccontato al Riformista – Ho sentito uno strano rumore che era chiaramente l’inizio del crollo. Come una botta. Ho fatto giusto in tempo a tirare via da lì una persona che stava lì sotto. Era visibilmente scosso ed è scappato subito. Poteva essere una tragedia, quell’uomo poteva morire”. E aggiunge: “Se fosse successo giusto mezz’ora dopo poteva essere una tragedia totale: in quella strada passano tantissime persone a quell’ora, anche genitori che accompagnano a scuola i bambini”. Proprio nei pressi dell’appartamento di due piani, disabitato da anni, interessato dal crollo, si trova l’Istituto Froebeliano e l’Istituto Comprensivo Alfonso Casanova.

Il crollo ha interessato parte della facciata della Chiesa e il solaio dell’edificio adiacente che non fa parte del Rosariello. La strada è stata chiusa. Sullo stesso tono anche Don Similian, il giovane parroco del Rosariello: “Alcune avvisaglie c’erano già state ma nonostante le segnalazioni nessun intervento. Sicuramente la Curia interverrà per le riparazioni. Per fortuna a quell’ora la chiesa era chiusa e non c’era nessuno”. Il parroco precisa che il crollo ha riguardato un locale adiacente e soltanto parte della facciata della chiesa, che non ha subito danni ingenti. La chiesa è stata dichiarata al momento inagibile per una infiltrazione in un lucernaio – hanno precisato i Vigili del Fuoco – ma non presenta ad un primo esame problemi alla statica. Nessun problema di statica nemmeno all’edificio dell’Istituto comprensivo Froebeliano adiacente all’edificio crollato.

Antonio Lamorte