Faceva l’operaio per arrotondare, per portare a casa più soldi e far vivere meglio la moglie Emilia, i tre figli e i nipotini. Ciro Perrucci era un dipendente di Asia, l’azienda napoletana che si occupa della raccolta dei rifiuti a Napoli. E’ morto insieme a un giovane migrante di origine africana, entrambi seppelliti da chili di terreno e detriti dopo il cedimento, dovuto probabilmente anche alla pioggia dei giorni scorsi, di un muro di contenimento che stavano alzando per reggere il terrapieno e delimitare i confini di una palazzina tirata su in tempi record in via Caianiello, nella zona della Masseria Grande a Pianura, periferia occidentale della città.

Ciro e il giovane operaio, reclutato, così come gli altri due (che per fortuna si sono salvati) nei pressi delle due rotonde lungo via Montagna Spaccata per 25-30 euro giornalieri, sono rimasti sotto le macerie per circa tre ore. I vigili del fuoco, intervenuti sul posto con ben sei squadre, hanno scavato a mani nude per cercare di non fargli del male. Li hanno ritrovati abbracciati, probabilmente uno dei due ha provato a fare da scudo con il corpo per proteggere l’altro quando si è palesato lo smottamento.

Il terreno in questione, un fondo agricolo di circa 40 metri, è stato sottoposto a sequestro da parte della Procura di Napoli che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e abusi edilizi. I lavori non erano autorizzati e  gli operai presenti non erano inquadrati. Ciro, così come gli altri tre lavoratori di origine africana, erano a nero. Venivano pagati alla giornata. Ma saranno le indagini dei carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, coordinati dalla Procura, a cristallizzarlo.

Oggi resta il profondo lutto in cui è piombato l’intero quartiere di Pianura. Ciro ‘o mericano era molto conosciuto e benvoluto. “Era un nostro dipendente” racconta Maria De Marco, presidente di Asia. “Questa mattina, quando si è verificata la tragedia, Ciro non era di turno. Era un gran lavoratore, impegnato nel distretto flegreo e quindi era impegnato a tenere pulite anche le strade del suo quartiere. Siamo vicini alla famiglia in questo momento di dolore e smarrimento”.