L’incontro tra il governo e i rappresentanti di ArcelorMittal non è andato bene. Il rischio di chiusura dell’Ilva è sempre più grande. 10 mila operai, cioè 10 mila persone, rischiano di restare senza lavoro, senza stipendio, senza prospettive. Ritirare lo scudo penale è stata una follia. Si sapeva qual era il rischio.

Perché è stato ritirato lo scudo? Per motivi di propaganda politica, visto che uno dei partiti di governo fonda tutta la sua autorevolezza sull’esigenza di rendere sempre più alto il grado della repressione nel nostro Paese. Pura propaganda politica. Le ragioni della propaganda valgono 10 mila posti di lavoro? Noi stiamo dalla parte degli operai.

Senza tentennamenti, senza dubbi. Non si può fare politica industriale con la bussola della propaganda. Per risolvere la questione Ilva occorrono dei compromessi? La politica è anche compromesso. È persino scegliere il male minore. Noi sappiamo con certezza che il male maggiore è lasciare 10 mila operai sulla strada. Non ci interessa indicare i responsabili di questo fallimento politico. Ci interessa porre riparo a questo disastro e ridare una speranza ai lavoratori di Taranto. Il governo è ancora in tempo per fare questo. Non bisogna perdere un minuto.