Vincenzo De Luca contro Massimo Giletti, scontro sempre aperto. Il presidente della Regione Campania ha utilizzato il consueto appuntamento del venerdì, la diretta Facebook sui canali social personale e della Regione, per tornare ad attaccare il giornalista e volto della trasmissione di La7 ‘Non è l’Arena‘, che da settimane sta attaccando la gestione sanitaria del Coronavirus in Campania.

Il governatore-sceriffo, rivolgendosi ai cittadini campani, ha sottolineato che “ci sono trasmissioni televisive che hanno un solo obiettivo, anche con la falsificazione dei dati, quello di aumentare gli ascolti”.

De Luca non fa mai il nome di Giletti o di ‘Non è l’Arena’, ma è chiaro l’obiettivo del governatore campano, quello del presentatore in studio con il direttore di Fanpage Francesco Piccinini e il sindaco di Napoli Luigi de Magistris: “Parlare della Campania fa aumentare gli ascolti, anche a costo di fare sciacallaggio e falsificare i dati. Il modo migliore per rispondere agli attacchi è cambiare canale, di non far fare ascolti e quindi di agire di conseguenza. Per quello che riguarda noi, provvediamo senza fare nomi e cognomi, per non fare pubblicità gratuita, sul piano penale a tutelarci”.

De Luca torna quindi sulla trasmissione andata in onda domenica scorsa e parla di “numeri al Lotto per quanto riguarda il personale medico inviato in Campania, una vergogna assoluta”.

Poi, sempre senza nominare Giletti, aggiunge: “C’è un conduttore che ho avuto come l’impressione che fosse esaltato, dava i numeri al lotto. Sono personaggi che noi ricoveriamo al Cardarelli per coma etilico. Quando ho visto questo personaggio ho pensato che, fosse stato qui a Napoli, lo avremmo già ricoverato”.

Il presidente campano, rispondendo alle accuse di Giletti sui numeri degli aiuti, sia economici che di personale sanitario arrivato in regione, evidenzia una realtà diversa: “I numeri che sono stati dati non ci sono neanche in tutta l’Europa. Noi abbiamo avuto tre bandi della Protezione civile, due di valore nazionale e un terzo riservato alla Campania. Quest’ultimo ha registrato 158 risposte da parte di personale sanitario: da queste arriveranno in Campania 3 anestesisti, oltre ai 7 dai bandi nazionali. I dati che fornisco io non sono come quelli falsi presentati da chi fa sciacallaggio. Sui due bandi precedenti complessivamente sono arrivati 85 medici generali, la Regione aveva chiesto 600 medici e 800 infermieri. In Campania in buona sostanza non è arrivato niente”.

 

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia