“Invito i nostri cittadini a non andare negli ospedali del nord“. E’ l’appello del governatore della Campania Vincenzo De Luca nel corso della consueta diretta Facebook del venerdì. “La cosiddetta mobilità passiva negli anni passati ha portato circa 300 milioni di euro nelle casse delle regioni del nord” ma adesso “restate in Campania perché qui ci sono gli ospedali più sicuri d’Italia, diamo una assistenza che è la migliore del Paese e in qualche caso del mondo. Penso al Cotugno, al Pascale e alle tante eccellenze che abbiamo nei vari rami della medicina”.

Per De Luca, che oggi compie 71 anni, al nord si può andare solo “se avete qualche parente medico, una conoscenza di vostra fiducia, altrimenti curatevi in Campania”. Tornando all’emergenza coronavirus, per il governatore “la Campania è entrata pienamente nella Fase 2, che prevede la ripresa delle attività. Lo abbiamo fatto seguendo il “Modello Campania”, la Sanità è stato un modello nazionale, faremo lo stesso anche per le riprese delle attività economiche”.

I RIENTRI: 1 POSITIVO SU 12MILA – Nei giorni scorsi “sono rientrate 12mila persone ed è venuto fuori un solo caso positivo. I test sierologici, ne abbiamo effettuati oltre 300, sono una grande palla, gli unici affidali sono i tamponi”. De Luca poi ringrazia il “migliaio di persone che si sono autodenunciate alle Asl” e annuncia che dalla prossima settimana “dovremo fare dei controlli alle persone che rientrano sulle isole per evitare possibili focolai”.

IL RITORNO A SETTEMBRE – “Dovremo preoccuparci di settembre dove ci sarà un altro periodo tremendo tra epidemia influenzale e un ritorno del coronavirus. Il periodo in questione e fine settembre-inizio ottobre. Dobbiamo farci trovare pronti con la rete ospedaliera. Ci sarà un lavoro immane da fare solo per capire se si tratterà di influenza o di covid-19”.

ATTACCO A SALVINI – Poi una frecciatina, pure senza nominarlo, al leader della Lega: “Voglio dire ad un esponente politico del Nord e del sovranismo, senza fare nomi è quello che sta andando in giro per l’Italia a far vedere i suoi occhiali color pannolino di bimbo. Ha detto che la Lombardia è l’unica regione ad aver aiutato i fitti. Il nostro amico si informi, la Campania sta aiutando anche i fitti. Stiamo facendo dei miracoli, questo perché stiamo facendo tutto in tempi rapidi e in maniere pulita e trasparente”.

RIAPERTURA – “Il 18 maggio ci sarà una verifica. Senza nuove fiammate di contagio dobbiamo aprire tutto. Ma se entro il 18 c’è un’esplosione di focolai di contagio è evidente che il ministero della Salute dovrà prendere altre decisioni. E con il ministero anche noi”. “Chi vuole fare quello che gli passa per la testa lo faccia, ma noi – ha aggiunto – andremo avanti con il metodo Campania:
quando apriamo, dobbiamo aprire per sempre. Quindi, se dobbiamo aspettare, aspetteremo”.

“Chi vuole aprire domattina lo faccia – spiega  il presidente -, apra e se ne assume la responsabilità. Questo chiacchiericcio è insopportabile. Noi dobbiamo aprire tutto con l’obiettivo di non richiudere una settimana dopo. Chi dice apriamo domani, dopodomani richiude. Noi vogliamo aprire per sempre non a singhiozzo. Siamo la prima regione d’Italia nel sostegno alle famiglie facendo cose ordinare, non per fare finta senza muovere niente in concreto”.

I COLLEGHI GOVERNATORI – “Mi capita di ascoltare da settimane colleghi di altre Regioni e di altre istituzioni invocare la riapertura universale: apriamo domani, apriamo tutto, apriamo subito. Il mio invito a quelli che si stanno perdendo a fare demagogia, che cercano cioè di strumentalizzare la drammatica domanda di lavoro che c’è senza decidere niente, è: chi vuole aprire domani mattina, lo faccia, anziché parlare di apertura apra, se ne assuma la responsabilità. Ma facciamola finita con questo chiacchiericcio diventato davvero insopportabile: chi dice apriamo domani, sta creando le condizioni per richiudere dopodomani”.