“E’ solo un tentativo di speculazione politica e di aggressione mediatica, controllino tutto, troveranno trasparenza e correttezza”. Replica così Vincenzo De Luca alle inchieste in corso da parte della Procura di Napoli sui Covid Cener, gli ospedali modulari realizzati in tempi stretti per l’emergenza coronavirus a Napoli, Caserta e Salerno. Nella consueta diretta del venerdì, il Governatore  chiarisce: “Avremmo potuto – ha spiegato – usare procedure straordinarie, non lo abbiamo fatto, anche sull’ospedale modulare abbiamo fatto procedura di gara pubblica, non chiamando cinque imprese senza bando”.

“Sollecitiamo i controlli con la massima tranquillità. C’è stato in questi giorni un tentativo di equiparare alcune gravi questioni che hanno riguardato le Regioni del Nord con la Campania, un tentativo fallito, tranne qualche testata del nord la cosa ha fatto la fine che meritava” ha aggiunto De Luca che ha poi sottolineato “il massimo rispetto per ogni iniziativa di controllo di legalità e legittimità degli atti. La Campania ha dato prova di efficienza, concretezza e coraggio amministrativo, cosa che non è stata digerita da tutti. Molti si aspettano che Napoli sia ancora la camorra o il caos”.

Per De Luca si è “agito in maniera accelerata ma con una procedura ordinaria. Si facciano quindi tutti i controlli di legalità ma troveranno modelli di correttezza e trasparenza. Non ci distraiamo e continuiamo a pensare all’attività per la salute dei cittadini”.

Tornando all’emergenza coronavirus, il presidente della regione Campania ha spiegato che “ora lavoriamo per individuare subito ogni piccolo focolaio e spegnerlo. Oggi la sfida è tutta qui, nei tempi immediati di individuazione dei focolai. Saremo impegnati in questo lavoro snervante, perché dobbiamo convivere con il covid per mesi fino a che non avremo il vaccino. Nei mesi scorsi abbiamo retto bene anche dopo l’apertura di tutte le attività decisa dal governo a giugno. Siamo stati la vera sorpresa, si aspettavano disastri ed ecatombi dalla Campania. Ora serve massima attenzione”.

Poi ha ribadito che la priorità principale è quella di “consentire l’apertura in sicurezza dell’anno scolastico“, sottolineando ancora una volta che ora il “covid attacca più di prima i giovani. Si pensava che non li riguardasse invece ora abbiamo contagi dai 18 ai 50 anni”.

“Il Governo – ha detto – si è impegnato a fare 1,3 milioni di test sierologici, noi nelle strutture regionali faremo il test molecolare per chi è positivo al sierologico. Ci prepariamo a fare questo lavoro dall’ultima settimana di agosto e i controlli si faranno nelle scuole statali e negli istituti paritari. Intanto stiamo acquistando le mascherine per darle ai ragazzi delle scuole superiori”. Poi una critica al Governo: “Non ci sarà molto tempo per fare tutte le cose che ci raccontano: il distanziamento, i banchi, siamo a metà agosto, concentriamoci sulle cose possibili. Il resto sarà un di più”.

Tornando sull’ordinanza firmata nelle scorse ore relativa ai mezzi pubblici e, in special modo, a quelli marittimi, De Luca chiede maggiore supporto alle forze dell’ordine: “Sarebbe indispensabile il loro intervento sui mezzi pubblici. Mi dicono che a bordo dei traghetti arrivano piccole bande di delinquenti che, se chiamate a rispettare la correttezza dei regolamenti covid, hanno atteggiamenti aggressivi”.