“Molti si preoccupano di una eventuale seconda ondata: è possibile che il virus rialzi la testa ma è difficile rivedere gli effetti della prima ondata, quella dello scorso marzo con mille morti al giorno”. Sono le parole del viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, in visita in mattinata all’Istituto dei tumori Pascale a Napoli. “E’ difficile che qualcuno di noi possa contagiare qualcun’altro se rispetta i dispositivi di protezione individuale” aggiunge il numero due del dicastero guidato da Roberto Speranza, specificando che “bisogna iniziare a considerare la mascherina come gli occhiali da vista”, un oggetto da portare sempre e da indossare quando viene richiesto.

“La nostra sicurezza – ha spiegato Sileri ai cronisti prima di far visita ai reparti oncologici dell’ospedale –  passa attraverso un’opera di screening, passa attraverso un uso spregiudicato dei tamponi con la consapevolezza che il virus esiste e dobbiamo controllarci”. Il viceministro non è preoccupato dalle “variazioni giornaliere dei positivi” considerate “nella norma”. “Non mi starei a preoccupare di 10 positivi in più o in meno, il trend è di perfetta stabilità. Certo ci sono dei focolai che vanno tenuti sotto controllo con un numero importante di tamponi”.

“Il nostro futuro – prosegue Sileri – è ormai con questa nuova malattia generata dal coronovirus che è entrata prepotentemente nei libri di medicina e dobbiamo convivere con il virus, che esiste, sapendo che arriveremo a un indice di contagio pari a zero solo quando avremo il vaccino o un’immunità di gregge”. Da qui l’invito alla popolazione “a difendersi con la distanza di sicurezza, con l’uso delle mascherine, con il lavaggio delle mani e chiunque manifesti qualunque sintomo riferibile a questa malattia deve subito informare il proprio medico di base, chiudersi in casa e aspettare il tampone che oggi si riesce a fare in pochissimo tempo e la risposta arriva in brevissimo tempo”.

Sileri approva la nuova ordinanza firmata venerdì scorso dal governatore della Campania De Luca che stabilisce una multa da mille euro per chi non indossa la mascherina nei luoghi pubblici dove viene richiesto: “La multa di mille euro non è pesante.  Le regole devono essere chiare, semplici e vanno rispettate. La mascherina al chiuso è necessaria ed è una regola che deve essere rispettata. E’ utile perché se sei positivo non infetti un’altra persona. All’aperto invece, dove la distanza di sicurezza è mantenuta, la mascherina non serve ma se c’è movida, strade affollate allora la si tiene in tasca e si infila e poi la si toglie quando le condizioni lo rendono possibile”, ha concluso.

Il viceministro affronta anche il tema relativo ai fondi per  il Centro-Sud. “Questo è un problema storico soprattutto per le regioni che sono in piano di rientro” ha spiegato Sileri che ha ricordato come in questi mesi di emergenza coronavirus “sono rimaste indietro moltissime malattie, in primis le malattie neoplastiche”. Secondo i numeri forniti, sono 12 milioni gli esami radiologici non fatti e mezzo milione gli interventi non eseguiti. “Va prestata molta attenzione per il recupero di ciò che non è stato fatto e per il potenziamento di quello che andrà fatto in futuro”, ha concluso.