Una riunione fiume nella notte per tentare di trovare la quadra sul decreto aprile, ormai diventato decreto maggio, che stando ai rumors dovrebbe essere varato entro il prossimo fine settimana. È quello che ha visto protagonisti il premier Giuseppe Conte, il ministro Roberto Gualtieri e i capi delegazione della maggioranza.

Il nodo resta il cosiddetto reddito di emergenza mentre si sarebbe trovato un accordo sui trasferimenti a fondo perduto alle imprese e sullo sblocco dei circa 12 miliardi di euro di debiti della Pubblica amministrazione. Possibile un nuovo summit per definire il dl da 55 miliardi. Il governo tenta lo sprint su questo maxi provvedimento che dovrebbe contenere contributi a fondo perduto e sostegno al capitale e ristoro al 100% per gli affitti commerciali per tre mesi. Per fronteggiare il coronavirus l’esecutivo ha già messo in campo misure “senza precedenti”, ma ora è necessario un passo in più, serve un ‘Whatever it takes’ “per avviare la strada di uscita dall’emergenza”.

A Palazzo Chigi si lavora senza sosta ma intanto il tandem composto da Roberto Gualtieri e Stefano Patuanelli comincia a tracciare in Parlamento le linee guida delle prossime mosse economiche. In audizione sul decreto imprese, il ministro dell’Economia ha evidenziato come le misure del dl liquidità “non sono sufficienti ma necessarie”, spiegando di aver varato finora misure per quasi il 40% del Pil. Basteranno? I primi frutti si sono visti, grazie anche alle garanzie pubbliche per 750 miliardi per i prestiti, con un’impennata delle richieste di garanzia al Fondo da parte delle banche. Il Mediocredito centrale segnala che le domande arrivate al 30 aprile sono state 65.800, di cui 31.411 accolte e queste ultime hanno generato un importo di 4,6 miliardi di finanziamenti. Per il Fondo di Garanzia saranno stanziati ad hoc altri 4 miliardi per raggiungere i 7 complessivi. Sia Patuanelli che Gualtieri hanno inoltre confermato che nel dl sarà previsto un forte ecobonus, le detrazioni fiscali per tutti gli interventi destinati all’efficienza energetica degli edifici: attualmente la soglia è al 65%, ma il  goverono è al lavoro per portarla oltre il 100%, con ipotesi che vanno tra il 110 e il 120%.

Nel dl maggio “ci saranno nuove misure per il sostegno alla liquidità, ai redditi e misure molto importanti per imprese e comparto produttivo, anche con contributi a fondo perduto e sostegno alla capitalizzazione e all’innovazione”, ha scandito Gualtieri. Un set di misure, è l’idea, per assorbire la crisi, magari sfruttando per due mesi anche il Reddito di emergenza, che partirà da una base di 400 euro.

La novità per le imprese riguarda gli affitti: “Pensiamo ad uno sgravio sul credito di imposta al 100% per tre mensilità per tutte le locazioni commerciali”, ha spiegato subito dopo il ministro dello Sviluppo economico Patuanelli. Il peso di questa misura per gli affitti commerciali dovrebbe essere, secondo le stime del dicastero di Via Molise, di 1,7 miliardi. Ma si pensa anche alle utenze dei negozi, perchè si studia un taglio delle bollette commerciali per tre mesi portando la potenza virtuale delle utenze commerciali a 3 chilowattora, anche se è realmente maggiore, abbattendo del 75% i costi e per un totale di 600 milioni. Particolare attenzione sarà data anche alle start up, che saranno destinatarie di un un pacchetto di mezzo miliardo.

Ovviamente il dl maggio (ed ex dl aprile) avrà un focus sul sostegno al mondo del lavoro. “Sarà coperta la cassa integrazione” e ci saranno “16 miliardi per gli ammortizzatori sociali“, ha annunciato in radio la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo. Sulla cig ci saranno 16 miliardi distribuiti a seconda del tipo di ammortizzatore per altre 9 settimane (fino a ottobre) di cui potranno usufruire le imprese. Intanto per la Cig in deroga arrivano i dati Inps: finora sono arrivate 173.565 domande, con pagamenti per quasi 58mila beneficiari. Un numero sicuramente non altissimo, che dipende dai tempi di invio delle Regioni e dell’elaborazione dell’Istituto di previdenza.