Annuncio che lascerò il Movimento 5 Stelle“. Con queste poche parole Dino Giarrusso, eurodeputato pentastellato, apre l’ennesima crisi politica all’interno del movimento guidato da Giuseppe Conte, un altro pezzetto di partito che se ne va.

L’ex Iena ha annunciato l’addio questa mattina, intervenendo nella trasmissione di La7 Coffee Break, aggiungendo che a breve fonderà un nuovo movimento, alternativo ai 5 Stelle, con altri fuoriusciti grillini e non solo.

Ma l’addio al movimento fondato da Grillo e Casaleggio e ora in mano all’ex premier Conte è ricco di polemiche. Giarrusso infatti è un fiume in piena quando c’è da attaccare l’attuale leadership pentastellato. Per l’europarlamentare infatti “il Movimento 5 Stelle è uscito dai valori che lo hanno fatto grande”.

Non sono io che lascio il Movimento, perché già so la delusione di tante persone che mi stimano e mi vogliono bene, e so che farò la gioia di tante persone che nel mio partito mi hanno combattuto. Avevo chiesto le primarie per la candidatura alla Regione Siciliana ed è stato fatto subito un comunicato in cui si diceva che era una mia posizione personale, quasi a volermi fermare“, aggiunge Giarrusso. “Noi non stiamo facendo le primarie interne. Un modo per far fare i terzi mandati a quelli che sono al secondo mandato, perché si vuole fare una lista a sostegno del candidato presidente in cui mettere quelli del M5S che sono al secondo mandato”, è l’accusa di Giarrusso.

Quanto al nuovo movimento che l’ex Iena è pronto a fondare, Giarrusso spiega di averne parlato “con tante persone, non solo fuoriusciti” dei 5 Stelle. Nega invece un coinvolgimento nella ‘cosa ex grillina’ di Alessandro Di Battista, da mesi in predicato di tornare alla politica ‘attiva’ alla guida o comunque all’interno di nuovi movimenti di delusi del nuovo corso pentastellato a guida Conte.

Quanto al leader del Movimento, Giarrusso rivela di aver chiesto “un incontro” a Conte, “gli ho scritto da due mesi ma nulla”.

Conte al vetriolo: “Lasci la poltrona”

Le parole dure di Giarrusso ottengono una replica altrettanto al veleno proprio da Giuseppe Conte, che in merito alla scelta dell’eurodeputato di lasciare il Movimento spiega che si tratta di “un elemento di chiarezza perché subiamo quotidianamente diffusi attacchi dall’esterno e non abbiamo bisogno di chi dall’interno danneggia il Movimento”.

Il presidente dei grillini smentisce anche le parole di Giarrusso sull’assenza di dialogo tra i due, evidenziando al contrario di averlo incontrato “diverse volte”, “anche di domenica”, e che l’ex Iena “mi ha sempre chiesto poltrone, posizioni e delegati territoriali”, spiega Conte a margine del convegno ‘Next generation Eu e Pnrr. La sfida è iniziata’ all’Università La Sapienza di Roma.

Quindi l’affondo finale, con Conte che chiede l’eurodeputato di “essere coerente” e dunque di “lasciare l’incarico di europarlamentare, una posizione strategica per le battaglie importanti che stiamo portando avanti in Europa”.

La rivolta nelle chat

Ma l’uscita di Giarrusso ha provocato una tempesta anche all’interno delle ‘chat romane’ del Movimento. Come sottolinea l’AdnKronos, all’interno dei gruppi sono stati condivisi vecchi post sui social in cui lo stesso eurodeputato chiedeva ai fuoriusciti dal Movimento, gli stessi ai quali si rivolge oggi per la nascita di una nuova formazione politica, di lasciare la poltrona, accusandoli di essere “voltagabbana” e di dimettersi restando così “coerenti con i valori del Movimento”.

Resta ‘silenziosa’ invece la chat degli eletti a Bruxelles, dove Giarrusso è tuttora presente: l’eurodeputato non ha ancora lasciato il gruppo Whatsapp.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia