Una ripresa che dovrà basarsi su più vaccini, più sostegno economico alle famiglie e alle imprese e più solidarietà, perché “ne usciremo con l’aiuto di tutti”. È il messaggio che arriva dal presidente del Consiglio Mario Draghi, che torna ad apparire pubblicamente per visitare il centro vaccinale allestito nei pressi dell’aeroporto di Fiumicino.

Nel tour dell’hub romano, accompagnato da un giovane medico della Croce Rossa Italiana che lo ha ‘scortato’ tra gli stand dove sono in corso le vaccinazioni, Draghi si è fermato per un punto stampa in cui ha annunciato i prossimi step dell’esecutivo per fare fronte all’epidemia di Coronavirus, proprio nel giorno in cui il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo decreto sulle restrizioni in vigore fino al prossimo 6 aprile.

LE RESTRIZIONI – “Questo è un luogo di speranza entrando qui si capisce che ne usciremo, grazie a voi e a coloro che faranno questa campagna vaccinale. Si ha la sensazione che c’è una mobilitazione collettiva fondata sulla solidarietà”, ha detto Draghi. “Ci troviamo purtroppo davanti ad una nuova ondata di contagi, con 150mila nuove infezioni nell’ultima settimana” e “questi dati ci impongono la massima cautela” per questo il governo ha adottato misure restrittive che abbiamo valutato proporzionate e adeguate”.

E a proposito delle nuove misure restrittive in vigore da lunedì, quando l’Italia sarà per metà arancione e metà rossa, prima di una Pasqua interamente in rosso, Draghi si dice “consapevole che le misure di oggi avranno conseguenze sulla situazione psicologica di noi tutti, soprattutto per le persone sole che oggi rimangono ancora più sole” ma “sono misure necessarie per evitare un peggioramento che renderebbe inevitabili misure ancora più stringenti”.

I VACCINI – Quanto al blocco di un lotto del vaccino AstraZeneca, che ha scatenato un effetto di psicosi e che rischia di rallentare ulteriormente la campagna di vaccinazione, il presidente del Consiglio ha sottolineato che si è trattato di una “decisone precauzionale in linea con quanto fatto altri paesi europei, che dimostra efficacia dei servizi di vigilanza. Il parere dell’Aifa – ha chiarito il premier – che vi siano prove e correlazioni tra questi eventi e la somministrazione del vaccino. Qualunque sia le decisone di Ema, posso assicurarvi che la campagna proseguirà con rinnovata intensità” e per fare questo “useremo tutti i luoghi disponibili”. “Solo con una vaccinazione diffusa”, ha sottolineato Draghi, il Paese “potrà fare a meno di restrizioni come quelle che abbiamo dovuto adottare”.

“Il nostro obbiettivo – ha spiegato Draghi -, in accordo con il ministro della Salute, Roberto Speranza, il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, e il Commissario straordinario all’emergenza, Generale Francesco Paolo Figliuolo, è quello di utilizzare tutti gli spazi utili disponibili per le vaccinazioni. Ci si potrà vaccinare non solo negli ospedali, ma anche nelle aziende, nelle palestre e nei parcheggi come questo di Fiumicino. In Italia sono già operativi 1.694 siti vaccinali fissi e altri verranno individuati”, ha spiegato ai giornalisti.

La campagna vaccinale, secondo Draghi, deve però accelerare. Come ha fatto nei giorni scorsi: “Solo nei primi undici giorni di marzo è stato somministrato quasi il 30% di tutte le vaccinazioni fatte fino all’inizio di questo mese: è il doppio della media dei due mesi precedenti. Il ritmo giornaliero attuale è di circa 170.000 somministrazioni al giorno. L’obbiettivo è triplicarlo presto“.

Dal presidente del Consiglio, arriva in conclusione, anche un monito ai ‘furbetti dei vaccini‘: “A ognuno chiedo di rispettare il proprio turno, come ha fatto il Presidente Mattarella”.

GLI AIUTI – Ma tornando alle misure di sostegno economico e familiare, Draghi ha ricordato quanto approvato proprio col decreto legge odierno, ovvero la possibilità di “garantire il diritto al lavoro agile per chi ha figli in didattica a distanza o in quarantena. Per chi svolge attività che non consentono lo smart working, sarà riconosciuto l’accesso ai congedi parentali straordinari o al contributo baby-sitting”.

E ancora sull’economia, il premier ha parlato anche del decreto Sostegni, che ancora non si vede all’orizzonte ma che conterrà aiuti “corposi” per andare a coprire “una platea più ampia” e che soprattutto “arriveranno rapidamente”. Draghi ha annunciato l’intenzione di richiedere alle Camere un nuovo scostamento di bilancio, perché “i 32 miliardi già autorizzati sono interamente impegnati”. A partite Iva e autonomi l’ex presidente della Bce promette “contributi in forma più semplice e immediata e senza criteri settoriali”. Il nuovo scostamento servirà per ampliare la platea delle coperture, per proseguire con la cassa integrazione, per “sostenere i nuovi poveri, coloro che sono diventati maggioranza nelle file della Caritas”.

 

 

 

 

 

 

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.