Ronnie Spector è stata la voce delle Ronettes, icona della musica degli anni ’60 e ’70, “l’originale cattiva ragazza del rock and roll”, com’era stata definita. È morta a 78 anni, a causa delle conseguenze di un tumore, ha fatto sapere la famiglia. Le Ronettes diventarono un modello, un esempio da seguire, come grande influenza ebbe Spector, fondatrice e leader del trio dal timbro vocale inconfondibile. Dal 2007 era entrata nella Rock and Roll Hall of Fame.

All’anagrafe era Veronica Yvette Bennet. Era nata a Manhattan nel 1943. Il cognome lo aveva preso dal marito Phil Spector, tra i più noti produttori musicali di sempre. Collaboratore di Bob Dylan, dei Beatles e di John Lennon, dei Rolling Stones, di Leonard Cohen, dei Ramones tra i tanti. L’uomo che aveva inventato la leggendaria tecnica di registrazione e di arrangiamento battezzata “Wall of Sound”, lo stesso dietro il successo delle Ronettes. La coppia divorziò negli anni Settanta: la cantante raccontò di tormenti e abusi psicologici subiti dal marito per anni e lo accusò di averle sottratto introiti per sette milioni di dollari – Spector è morto nel gennaio del 2021, a 81 anni, in carcere dal 2009 in California dove stava scontando una condanna a 19 anni per l’omicidio dell’attrice Lana Clarkson. Un genio e un violento, alla sua vita è stato dedicato un film con Al Pacino a interpretarlo.

Ronnie Spector fondò le Ronettes, un trio, con la sorella Estelle Bennet e Nedra Talle nel 1957. Diventarono una realtà dal successo internazionale, spesso contrapposte alle Supremes di Diana Ross. E diventarono il prototipo della formazione, del trio al femminile. Presenting the Fabulous Ronettes Featuring Veronica l’album del 1964, prodotto da Phil Spector, che conteneva alcuni tra i brani più famosi del gruppo. Le Ronettes partirono anche in tour con i Beatles nel 1966. Le hit Be my baby, Walking in the rain, Do I love you, I can hear music non hanno mai perso freschezza, spesso continuano a comparire nelle colonne sonore di film e spettacoli. Il gruppo si sciolse nel 1967.

Phil Spector, dopo il matrimonio nel 1968, allontanò progressivamente dalle scene la moglie. Ronnie raccontò di essere scappata da casa a piedi. Dopo la fine della relazione tornò con una nuova formazione delle Ronettes, con Denise Edwards e Chip Fields. I risultati poco incoraggianti la portarono a intraprendere la carriera solista. Il successo tornò però soltanto nel 1986 con Take me home tonight con Eddie Money. Be My Baby: come sono sopravvissuta al mascara, alle minigonne e alla pazzia il titolo della sua autobiografia pubblicata nel 1990.

Il ritorno in studio con un Ep del 1999 prodotto da Joey Ramone, She talks to rainbows, e nel 2006 con il disco The Last of Rock Stars con Keith Richards, Patti Smith, Nick Zinner e i Greenhornes. Ronnie Spector. “Il nostro amato angelo terreno, Ronnie, ha lasciato pacificamente questo mondo oggi dopo una breve battaglia col cancro – il comunicato di cordoglio pubblicato nel sito ufficiale a lei dedicato – Ha vissuto la sua vita con il luccichio negli occhi, una attitudine coraggiosa, uno spettacolare senso dello humor e sempre con il sorriso sulle labbra”.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.