Una sconfitta nel voto, una vittoria risicata nei seggi. È un primo turno di elezioni legislative dal sapore agrodolce per Emmanuel Macron. Il presidente francese, riconfermato all’Eliseo, secondo le proiezioni dell’Istituto francese dell’opinione pubblica (Ifop) è stato scavalcato dalla sinistra di Nupes, la coalizione guidata da Jean-Luc Mélenchon, prima col 26,1%. 

Dietro dunque la coalizione Ensemble!, formata assieme al Movimento Democratico dallo stesso Macron, al 25,6%. Quindi il Rassemblement national di Marine Le Pen al 19,2%, Les Républicains all’11,3% e Reconquête di Éric Zemmour al 4,1%. 

Le proiezioni iniziali dell’Istituto francese dell’opinione pubblica (Ifop) danno però ad Ensemble! una forchetta tra i 275 e i 310 seggi all’Assemblea nazionale, mentre a Nupes che racchiude i principali partiti di sinistra ne dovrebbero andare tra i 180 e i 210.  I Repubblicani dovrebbero ottenere tra i 20 e i 60 seggi mentre al Rassemblement National dovrebbero andare tra i 5 e i 25 seggi. Il ballottaggio è previsto per la prossima domenica.

Ma il risultato più forte arriva dall’astensione record. Secondo le stime, il numero di elettori francesi che oggi non si sono recati alle urne oscilla tra il 52,1% e il 52,8%.

La verità è che il partito presidenziale è sconfitto”, è stato il commento a caldo di Mélenchon parlando dopo le prime proiezioni. “In questo primo turno Nuper è arrivata prima. Sarà presente in più di 500 circoscrizioni al secondo turno”, ha annunciato il leader della sinistra

I risultati di Le Pen, Zemmour e Born

Importante riscontri sono arrivati anche dai risultati di alcuni leader impegnati in queste legislative. Marine Le Pen è passata al secondo turno nella circoscrizione Pas-de-Calais. “Voglio ringraziare gli elettori nazionali, e in particolare quelli dell’11° distretto del Pas-de-Calais, che mi hanno collocato al 55% dei voti”, ha detto Le Pen, citata dai media francesi, “chiedo a tutti gli elettori di confermare i loro voti. Il secondo turno ci dà la possibilità di inviare un certo numero di deputati in Assemblea”. “Domenica prossima è importante non votare Emmanuel Macron. Se lasciate che accada, rischiamo di entrare in un tunnel senza luce per cinque anni“, ha rimarcato.

Anche la prima ministra francese Élisabeth Borne si è qualificata per il ballottaggio di domenica prossima. La premier ha ottenuto il 36,5 per cento al primo turno nella sesta circoscrizione di Calvados. “Voglio continuare ad agire e ad apportare risposte concrete“, ha detto Borne dopo aver appreso i risultati. A tutti coloro che si sono astenuti “dico di credere nella forza del voto“, ha aggiunto Borne.

Clamorosa esclusione invece per il leader di Reconquête Éric Zemmour. Il giornalista di estrema destra è stato eliminato al primo turno delle elezioni legislative in Francia, nella quarta circoscrizione del Var, ottenendo solo il 23,19% dei voti. “I risultati non sono all’altezza delle nostre aspettative”, ha commentato Zemmour al termine del primo turno.

Redazione