Roberto Gualtieri ha battuto tutti. Come da pronostico. Dietro l’ex ministro all’Economia, che ha ottenuto 28.561 voti pari al 60,64 per cento, si è posizionato Giovanni Caudo, presidente del Municipio III ed ex assessore della giunta Marino, con 7.388 voti pari al 15,68 per cento. A seguire Paolo Ciani di Demos che ha ottenuto 3.372 voti pari al 7,16 per cento. Poi Imma Battaglia in campo per Liberare Roma con 2.987 voti pari al 6,34 per cento. Stefano Fassina di Sinistra per Roma che ha ottenuto 2.625 voti pari al 5,57 per cento. Tobia Zevi, candidato civico dell’osservatorio Roma puoi dirlo forte, ha chiuso con 1.663 voti pari al 3,53 per cento e Cristina Grancio del Psi, ed ex consigliera M5s, con 497 pari all’1,05 per cento.  Staccati di netto, quindi, i suoi sei rivali Gualtieri si lancerà nella sfida elettorale forte di un consenso davvero importante. Una partecipazione, secondo gli organizzatori altissima che ha visto alle urne circa 48mila elettori.

LETTA: PARTECIPAZIONE FORTE, AVANTI COSÌ

«Oggi è veramente una grande festa di democrazia e partecipazione. Abbiamo dati di grande affluenza. Vedo molta partecipazione sia a Roma che a Bologna e per noi questo è un grande stimolo. Il popolo democratico e progressista c’è e partecipa alla scelta dei nostri candidati sindaci». Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta, che ha votato al gazebo di piazza S. Maria Liberatrice a Testaccio per le primarie a sindaco di Roma. Per Letta quella di oggi è «una festa di popolo e una grande responsabilità» da portare avanti con «grande impegno». Quanto a Bologna, ha precisato: «nessuno sconquasso interno. Bologna e Roma sono due situazioni diverse ma il metodo è quello giusto».

CHI E’ ROBERTO GUALTIERI

Per l’ex ministro dell’Economia, europeista convinto, l’esperienza nell’esecutivo è arrivata con il Conte bis. Tifosissimo della Roma, che sembra un dettaglio ma a Roma non lo è, e professore ordinario di Storia Contemporanea all’Università La Sapienza. Dopo una partenza un po’ fredda la competizione elettorale lo sta facendo sciogliere sempre più. Già eurodeputato nel 2009 e nel 2019. Oltre alla politica ama lo sport, la musica (suona benissimo la chitarra) e se gli si chiede una qualità risponde sicuro: “Concreto”.

GIALLO CAUDO

L’ex assessore della giunta Marino, Giovanni Caudo, però non ci sta e contesta il voto: alle urne sono andati 35mila elettori, non 48mila.

Franco Pasqualetti